Le chiavi della macchina? Roba vecchia, Apple vuole sostituirle con un iPhone

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Il Car Connectivity Consortium, un organo presieduto da diverse multinazionali di cui fa parte anche Apple, ha annunciato questo mercoledì la pubblicazione di un nuovo sistema di accesso alle auto: si tratta di un nuovo standard per le "digital key", che permette di sbloccare le porte ed avviare il motore tramite uno smartphone abilitato.

Questa nuova tecnologia, che sfrutta l'NFC a corto raggio e non il Wi-Fi o il Bluetooth a differenza di alcune soluzioni già implementate da diversi marchi, è stata nominata provvisoriamente Digital Key Release 1.0 e, stando al Car Connectivity Consortium mira a far lavorare in sinergia i costruttori di automobili e le grandi compagnie tecnologiche. L'intento è quello di porre una soluzione alla eccessiva frammentazione del mercato, all'interno del quale alcune case, come Audi, propongono i loro sistemi proprietari, ognuno diverso dall'altro. Creare uno standard unico gioverebbe non solo all'adozione di questa tecnologia da parte degli utenti, ma anche alle compagnie che avrebbero così accesso alle ultime novità riguardanti i protocolli di sicurezza.

Grazie all'infrastruttura Trusted Service Manager (TSM), i concessionari saranno in grado di trasferire tutte le informazioni contenute nelle smart key all'interno degli smartphone, permettendo a questi device di fare le veci delle classiche chiavi del veicolo. La sicurezza dell'utente sarebbe garantita dalla portata circoscritta dell'NFC e da alcuni elementi interni al sistema elaborati appositamente per questo scopo.

Tra i membri figurano Audi, Volkswagen, Apple, BMW, General Motors, Hyundai, LG Electronics, Panasonic e Samsung, mentre i partner commerciali sono ALPS, Continental Automotive, DENSO, Gemalto, NXP e Qualcomm.

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