Le Gàlapagos bombardate dai droni autonomi: derattizzazione dall'alto

Le Gàlapagos bombardate dai droni autonomi: derattizzazione dall'alto
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Una delle isole Gàlapagos ha un serio problema di ratti. Nulla che non si possa risolvere con dei droni autonomi armati di bombe riempite di veleno, si intende.

È dal 2007 che si cerca di risolvere la piaga dei ratti che infesta la piccola isola di Seymour Norte. Sembrava che il problema fosse rientrato, ma ora due specie di ratti comuni sono nuovamente prolificate, creando importanti rischi per la salute, ma soprattutto per la fauna locale, che è stata decimata. I ratti sono ghiotti delle uova di alcuni degli uccelli dell'isola.

Questa volta il Governo dell'Ecuador ha deciso di intervenire con una soluzione sperimentale: usare dei droni a guida autonoma. Il progetto è in collaborazione con la non-profit Island Conservation. I droni a sei rotori montano un serbatoio contenente 20Kg di veleno per ratti. Dispiegati da una barca a largo dell'isola, i droni seguono una rotta pre-impostata e, in tutta autonomia, iniziano a spargere dall'alto il veleno. Durante l'operazione l'isola è stata bombardata con 3.000Kg di veleno. L'obiettivo di sradicare la popolazione di ratti definitivamente? Raggiunto con successo, ha detto il team incaricato di seguire il progetto.

Ora la soluzione a base di droni letali (per i ratti) potrebbe essere replicate anche in altri scenari simili.

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