Le pratiche messe in atto dall'NSA sono illegali

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Arriva una brutta botta per l'NSA, l'agenzia governativa americana finita nel caos dopo le rivelazioni dell'ex analista Edward Snowden che ha svelato come il governo degli Stati Uniti abbia messo in atto delle pratiche volte a spiare gli utenti.

La seconda sezione della Corte d'Appello degli Stati Uniti ha stabilito che il programma era a tutti gli effetti illegali. Nella sentenza si legge che “la raccolta di massa di metadati dai cellulari degli americani, compresi i numeri di telefono, data, ora e durata delle telefonate non è legale e viola quindi il 215esimo emendamento”.
Il programma, come noto, ha suscitato le ire di molte aziende del settore tecnologico, come Apple, Google e Microsoft che non hanno mai fatto mistero del loro disappunto nei confronti dell'NSA.
E' però importante sottolineare che questa sentenza non blocca il programma, o lo mette in pausa. Il Congresso sta discutendo infatti delle norme volte a riformare le pratiche, ed il caso è in fase di revisione presso i vari tribunali degli Stati Uniti che dovranno dare la decisione finale. 

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