La Lega Calcio torna sull'IPTV: "Il pezzotto rende il calcio più povero"

La Lega Calcio torna sull'IPTV: 'Il pezzotto rende il calcio più povero'
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L'amministratore delegato della Lega Calcio Luigi De Siervo, è nuovamente tornato a parlare della questione dell'IPTV. In un'intervista rilasciata ai microfoni di "Radio Anch'Io Sport" ha delineato la strategia che intende mettere in campo la Lega per educare gli spettatori che si affidano al pezzotto per guardare le partite di calcio.

De Siervo, pur riconoscendo che si tratta di una "battaglia lunga e faticosa" ha affermato che si può combattere usando la tecnologia.

La Lega Calcio ha una "centrale antitruffa che settimanalmente, durante le partite, individua i nodi digitali che consegnano i segnali", il che permette di ottenere le informazioni su ogni singolo utente che si affida a questi metodi alternativi per accedere alle piattaforme a pagamento.

A ciò si aggiunge un sistema di monitoraggio delle "linee di pagamento", che è possibile in quanto "il consumo di contenuti digitali lascia un filo rosso facile da ripercorrere fino ad arrivare alla casa di ciascuno di noi".

L'ad ha anche osservato come l'obiettivo della Lega non sia di "punire le singole persone", ma di "educare il nostro pubblico". Un argomento su cui ha nuovamente battuto De Siervo è quello dei danni economici che provoca al pirateria, che rende "il calcio italiano più povero".

La scorsa settimana Le Iene avevano intervistato il Re del pezzotto, che aveva stimato circa 7 milioni di utenti abbonati alle piattaforme illegali in Italia. De Siervo aveva anche osservato come il pezzotto faccia aumentare i prezzi degli abbonamenti.

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