La leggenda del "Verme della Morte", capace di sputare veleno ed emettere elettricità

La leggenda del 'Verme della Morte', capace di sputare veleno ed emettere elettricità
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Il "Verme della Morte", di colore rosso scuro e con punte che sporgono del suo corpo, è una creatura leggendaria. In grado di sputare veleno capace di corrodere il metallo e generare scosse elettriche abbastanza potenti da uccidere un essere umano adulto, si dice che questi vermi mortali vivano sotto le sabbie del deserto del Gobi.

Le tribù nomadi della Mongolia lo chiamano Allghoi Khorkhoi, che si traduce approssimativamente in verme intestinale. Si dice che la creatura, simile a un verme, raggiunga una lunghezza di un metro e mezzo. La leggenda narra che queste terrificanti creature trascorrano la maggior parte del loro tempo nascoste sotto le dune sabbiose del deserto, ma che spesso emergono durante i mesi più umidi di giugno e luglio.

Il verme, nonostante tutte le storie, fino ad oggi non è mai stato fotografato. Ricercatori di tutto il mondo hanno cercato la creatura, ma senza successo. La spedizione più famosa è stata condotta dal criptozoologo Ivan Mackerle, uno dei principali investigatori del misterioso animale, che si è recato in Mongolia tre volte alla ricerca del verme, nel 1990, 1992 e 2004, setacciando i racconti della letteratura mongola per trovare altri indizi sulla creatura.

Tutti gli sforzi, anche quelli più fantasiosi, si sono rivelati infruttuosi. Le successive spedizioni per dare la caccia alla bestia della sabbia continuano ancora oggi. Sebbene la leggenda del verme della morte mongolo sia ancora molto viva tra i locali, la sua esistenza deve ancora essere confermata da prove fisiche o ricerche. Lo zoologo Roy Chapman Andrews fu il primo ricercatore occidentale a prendere atto della leggenda e scrisse il tutto nel suo libro del 1926.

Il deserto del Gobi è una vasta regione che si estende su un territorio di 1.295.000 chilometri quadrati, il che rende molto probabile l'esistenza di specie animali sconosciute. Una domanda, quindi, sorge spontanea: com'è nata la leggenda? Questi racconti potrebbero effettivamente essere veri ma, come la maggior parte delle storie passate e tramandate oralmente, sono diventati notevolmente esagerati. Gli esperti, inoltre, ritengono che se una tale creatura esista, potrebbe essere un tipo di rettile, non un verme. Ad alimentare la leggenda, infatti, potrebbero essere state creature come il boa delle sabbie, che trascorre le ore diurne in rifugi scavati nel terreno sabbioso e cresce fino ai 60 centimetri.

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