Leonardo da Vinci e Nikola Tesla hanno seguito la strategia del sonno polifasico

Leonardo da Vinci e Nikola Tesla hanno seguito la strategia del sonno polifasico
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Il sonno è parte integrante della nostra vita: un buon riposo - molto spesso - è cruciale nell'andamento di una giornata. La privazione del sonno, tra le tante cose, fa mangiare più del necessario e uccide la capacità di apprendimento. Leonardo da Vinci e Nikola Tesla usavano attuare un "tipo di sonno" davvero strano: il sonno polifasico.

I due geni, infatti, potrebbero aver praticato tale tecnica. In cosa consiste? Si tratta della suddivisione del sonno giornaliero in più di tre fasi. Questo ciclo consiste nel farsi sei sonnellini di 20 minuti, distribuiti uniformemente, per tutta la giornata.

Riguardo a da Vinci "uno dei suoi segreti, o almeno così è stato affermato, era una formula di sonno unica: avrebbe dormito 15 minuti ogni quattro ore, per un totale giornaliero di solo 1.5 ore di sonno, quindi sembra che sia riuscito a guadagnare altre sei ore produttive al giorno. Seguendo questo regime unico, ha 'guadagnato' altri 20 anni di produttività durante i suoi 67 anni di vita", scrive Claudio Stampi nel suo libro "Why We Nap".

Tesla, invece, presumibilmente non ha mai dormito per più di due ore in un periodo di 24 ore durante la sua vita. Tuttavia, questo potrebbe essere stato il motivo della sua crisi mentale a soli 25 anni. Infatti, "i professori all'università hanno avvertito il padre di Tesla che le abitudini lavorative e di sonno del giovane studioso lo stavano uccidendo", riferisce la rivista Smithsonian.

Uno studio del 1989 pubblicato su Work & Stress ha scoperto che le strategie polifasiche del sonno migliorano le prestazioni prolungate, ma ovviamente non in questo modo estremo come fatto dal genio fiorentino e serbo.

Perché alcuni si sentono, invece, riposati dormendo solo 5-6 ore a notte? La scienza ha la risposta.

FONTE: curiosity
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