LHC è di nuovo in funzione. I protoni cominciano a girare nel gigantesco laboratorio.

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LHC (Large Hadron Collider), l'acceleratore di particelle più potente al mondo ha ripreso la sua attività il 30 marzo, con i primi fasci di protoni sparati al suo interno. Il laboratorio del CERN che ospita questo immenso anello lungo 27km ha riaperto la stagione degli esperimenti che si era chiusa lo scorso anno a dicembre.

Dal 4 dicembre ad 30 marzo i tecnici ed i ricercatori del CERN non hanno di certo chiuso tutte le attività ma hanno continuato a lavorare analizzando l'enorme mole di dati prodotta nei mesi di attività, effettuando la manutenzione delle attrezzature ed aggiornandole per il lancio dell'High-Luminosity LHC (HL-LHC).

Si è dunque arrivati al settimo anno di attività per LHC, nonché il quarto a 13 TeV (tera-elettrovolt) di energia raggiunta nella collisione di queste particelle. Far ripartire il processo di accelerazione e scontro delle particelle non è banale quanto si possa pensare: ogni singolo apparecchio che fa parte di tutta la strumentazione connessa ad LHC è stato acceso gradualmente a partire dall'inizio di marzo.

Da Linac2 al sistema di raffreddamento che porta la temperatura il più vicino possibile ai 0 gradi Kelvin (che sono circa -273,15 gradi centrigradi) ci è voluto un mese prima di vedere i primi fasci di protoni viaggiare nell'acceleratore di particelle.

Tuttavia gli scontri fra protoni avverranno solamente nel mese di maggio, quando sarà stato accertato che tutta l'apparecchiatura funziona a dovere. L'obiettivo di quest'anno è quello di superare l'energia prodotta negli scontri di particelle avvenuti nel 2017, così da ottenere più dati dagli esperimenti.

Dalla collisione di protoni gli scienziati riescono ad identificare particelle altrimenti non identificabili come il Bosone di Higgs. Per approfondire l'argomento vi rimandiamo al nostro speciale dedicato.

FONTE: CERN
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LHC è di nuovo in funzione. I protoni cominciano a girare nel gigantesco laboratorio.