LHC: ultimo giro di protoni prima dello spegnimento. Si ricomincia nel 2021

LHC: ultimo giro di protoni prima dello spegnimento. Si ricomincia nel 2021
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Purtroppo per i protoni è arrivato il momento di salutare l'acceleratore di particelle LHC, l'anello di 27 km che si trova in un tunnel sotterraneo in prossimità di Ginevra. Il collider non vedrà più alcun fascio di protoni girare al proprio interno almeno fino al 2021, anno in cui verrà nuovamente attivato dopo l'imminente update.

Alle 6 di questa mattina l'ultimo fascio di protoni ha smesso di circolare nella gigantesca struttura, che sarà invece spenta completamente il 10 dicembre per un aggiornamento decisivo. Dopo l'upgrade l'acceleratore diverrà l'High-Luminosity LHC (HL-LHC), visto che l'obiettivo è portarlo ad una luminosità 10 volte maggiore di quella attuale, ovvero aumentare il numero di collisioni rilevate in un certo lasso di tempo. L'aumento delle collisioni implica una maggior quantità di dati disponibili, dunque una proprabilità più grande di rilevare eventi nuovi.

La luminosità integrata (rispetto al tempo) è il numero di collisioni che sarebbero state prodotte in tutto il 2018 ed è stata stimata a 66 femtobarns-1 per gli esperimenti ATLAS e CMS (2 dei 4 principali di LHC), un numero più alto di 6 punti di quanto ci si aspettasse. Si parla di circa 13 miliardi di collisioni tra protoni prodotte nei due esperimenti appena citati.

Le performance dell'acceleratore di particelle hanno superato ogni aspettativa grazie all'eccellente lavoro svolto da tutti i tecnici che lavorano senza sosta. Tuttavia, l'addio ai protoni non coincide con lo spegnimento totale di LHC, che continuerà a lavorare per altre 4 settimane con atomi di piombo. Questi atomi ionizzati composti da 208 protoni e neutroni sono stati privati di 30 elettroni e serviranno a portare avanti lo studio sul quark-gluon plasma, uno stato della materia che gli scienziati credono sia esistito nell'istante immediatamente successivo al Big Bang.

Il grafico in calce alla news mostra la luminosità integrata ottenuta dagli esperimenti ATLAS e CMS in durante i diversi periodi in cui l'acceleratore LHC era attivo. I risultati di quest'anno sono maggiori di quelli dello scorso anno di 16 punti, dunque c'è stato un notevole incremento nel numero di collisioni e quindi nella quantità di dati disponibili che verranno analizzati nei prossimi mesi.

Maggiori informazioni su quello che avviene al CERN di Ginevra sono disponibili nel nostro speciale sull'LHC e la materia oscura.

FONTE: cern
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