Sulla Luna ci sono 200 volte le radiazioni presenti sulla Terra

Sulla Luna ci sono 200 volte le radiazioni presenti sulla Terra
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Una ricerca pubblicata a settembre sulla base dei dati raccolti dall'esperimento Lunar Lander Neutrons and Dosimetry, presente sul lander lunare robotico cinese Chang'E 4, rivela la misurazione a lungo termine dei livelli di radiazione sulla superficie lunare. La prima volta che vengono raccolte misurazioni del genere.

I dati e la ricerca associata di Chang'E 4 forniscono una visione senza precedenti della natura dell'ambiente di radiazione spaziale presente sulla Luna: è stato ottenuto un risultato di 60 microsievert all'ora; più del doppio del livello di radiazione rispetto agli astronauti a bordo della ISS e 200 volte maggiore della radiazione presente sulla superficie della Terra.

Queste radiazioni hanno due fonti: i raggi cosmici, che provengono da milioni di sorgenti sparse in tutto il cosmo, e le particelle solari che, come dice il nome stesso, provengono dalla nostra bella stella, il Sole. Queste particelle arrivano sulla Terra ma, fortunatamente, il forte campo magnetico e l'atmosfera del nostro pianeta ci proteggono dalla maggior parte di esse.

La Luna, però, manca di campo magnetico e atmosfera, lasciando la sua superficie esposta a questi eventi. Una protezione adeguata da entrambe le fonti di radiazioni è fondamentale per gli astronauti per evitare conseguenze per la salute gravi o addirittura catastrofiche. È chiaro, quindi, che dovrà essere presente una schermatura significativa da questa radiazione affinché gli esseri umani sopravvivano sul nostro satellite.

Una possibilità particolarmente interessante è quella di costruire delle basi all'interno di antichi tubi di lava cavi lasciati dal vulcanismo lunare miliardi di anni fa (presenti anche su Marte).

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