Lunedì nero per Bitcoin, Ethereum e Dogecoin: il motivo del crollo delle criptovalute

Lunedì nero per Bitcoin, Ethereum e Dogecoin: il motivo del crollo delle criptovalute
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Dopo i forti ribassi delle criptovalute registrati nel weekend, anche questa nuova settimana di giugno si è aperta all'insegna delle perdite per il mercato. Ethereum, Bitcoin e Dogecoin infatti stanno registrando forti cali di valore, ma vediamo cosa è successo.

Ancora una volta, a pesare sull'incertezza ed il crollo del mercato sono le decisioni che arrivano dalla Cina, dove il Governo ed i funzionari locali hanno preso di mira le centrali di mining del Bitcoin della provincia di Sichuan, nell'ambito di un'ampia repressione nei confronti dei computer che effettuano i calcoli necessari per l'estrazione.

La scelta è andata su Sichuan per ragioni ovvie: secondo alcuni studi effettuati nelle passate settimane, si tratta della seconda regione più attiva dal punto di vista del mining in Cina, che a sua volta rappresenta il principale mercato a livello mondiale con una percentuale dell'80% per le operazioni effettuate utilizzando i Bitcoin.

Secondo quanto affermato dal Global Times ed altri media statali, queste operazioni di repressione nei confronti della regione cinese avrebbe ridotto il mining di Bitcoin in Cina di oltre il 90%, con un drastico calo dell'hashrate.

Nel momento in cui stiamo scrivendo, il Bitcoin viene scambiato a 32.523 Dollari, mentre Ethereum è sceso sotto i 2000 Dollari a 1.967 Dollari. Dogecoin lascia sul terreno il 12% ed è a 0,2311 Dollari.

FONTE: Forbes
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