MacBook Pro, come funziona la modalità compatibilità per il notch? L'analisi

MacBook Pro, come funziona la modalità compatibilità per il notch? L'analisi
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Il notch, ovvero la "tacca", è diventato un elemento distintivo in ambito smartphone nel corso degli anni. La sua utilità in questo contesto è principalmente quella di incrementare lo screen-to-body ratio, rendendo potenzialmente più "immersiva" la visione dei contenuti multimediali. Tuttavia, spesso adattare questi ultimi non è poi così semplice.

Infatti, per un buon periodo di tempo non sono stati pochi i contenuti che non "coprivano" come si deve la parte laterale al notch in ambito smartphone. Questa situazione è stata essenzialmente "risolta", in quanto i formati degli schermi legati alla tacca sono ormai piuttosto diffusi, gli sviluppatori hanno corretto il tiro e alcuni produttori sono già "andati oltre" da tempo (basti pensare al foro per la fotocamera).

Tuttavia, stando anche a quanto riportato da MacRumors, ora per i developer c'è una nuova "sfida". Infatti, Apple ha implementato il notch sul nuovo MacBook Pro, probabilmente anche per una questione di brand recognition. Questo comporta diversi "grattacapi" per gli sviluppatori, che ora potrebbero voler "sistemare" le loro applicazioni per il nuovo formato: in questo caso, tuttavia, si fa riferimento a un portatile e non a uno smartphone, quindi bisogna rivedere un po' tutto. In questo contesto, Apple ha pubblicato la documentazione ufficiale per i developer, che esplicita l'esistenza di una modalità compatibilità.

Di cosa si tratta? Ebbene, gli sviluppatori possono scegliere il modo in cui gli utenti visualizzano le applicazioni. In parole povere, per evitare che il contenuto "finisca sotto" al notch, i developer potranno scegliere di "abbracciare" la succitata modalità, in modo che in alto compaia una barra nera utile a "nascondere" la tacca.

Insomma, si sta verificando quanto già accaduto in passato per il mondo smartphone: i developer che non hanno intenzione di "sistemare" l'app per il notch possono passare per questa funzionalità, mentre gli altri dovranno "mettere le mani" al tutto in modo da sfruttare effettivamente lo spazio extra presente ai lati della tacca.

Per il resto, risulta interessante approfondire in che modo viene gestito il passaggio del mouse sull'area del notch per quel che riguarda MacBook Pro. Stando anche a quanto si può leggere in un altro articolo di MacRumors, il cursore potrà "passare" dietro alla tacca, diventando potenzialmente un "nascondiglio". La conferma in tal senso è arrivata da Linda Dong di Apple su Twitter.

FONTE: Apple
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