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Il nuovo motore grafico di Epic Games ha avuto modo di stupire e convincere sin dalle prime demo, grazie al suo enorme carico di innovazione e le performance fuori dal comune, che consentono ad artisti e sviluppatori di raggiungere livelli di realismo e complessità inimmaginabili.

Al di là delle demo tecniche legate ai videogiochi, un assaggio di cosa arriverà nel corso di questa generazione, Unreal Engine è sempre più usato come strumento da grafici e creativi, come abbiamo già visto nella ricostruzione della stazione Etchū-Daimon in UE5 a cura di Lorenzo Drago.

Nel nostro nuovo video andremo alla scoperta di un progetto molto particolare, reso possibile dall'artista italiano Matteo Scappin e dal suo collega Jesper Nybroe.

Machina-Infinitum è un duo formato nel 2018, che recentemente ha rilasciato la sua prima collezione per Unreal Engine 5, chiamata Machina-Fractals, che promette di creare in maniera procedurale e in tempo reale frattali complessi da poter implementare nei mondi di gioco.
Il plugin pensato da Scappin e Nybroe consente di avere il controllo su oltre 30 parametri nella generazione degli elementi, personalizzabili nel materiale, nel colore, nell'illuminazione ed emissione di luce e nell'animazione.

I frattali creati tramite questo strumento hanno come unico limite la fantasia dei creator, che potranno sbizzarrirsi nell'arricchire mondi di gioco con ambienti complessi, organici e mutevoli, derivanti dalla natura stessa dell'oggetto frattale, originato da una ripetizione infinita di geometrie che prendono nuova vita in real time grazie a Machina-Fractals, complice la tecnologia di Epic che riesce a rendere ancora più attendibile la loro natura grazie a elementi come l'illuminazione dinamica e l'incredibile scalabilità del numero di poligoni.

Immergersi in un mondo alienante e complesso, fatto di elementi ripetitivi e non, talvolta enormi o microscopici, ma sempre riconducibili alla meravigliosa casualità della natura, sarà ancora più semplice con strumenti di questo genere, che mirano alla semplicità d'uso nell'implementazione e alla responsività nell'utilizzo da parte del giocatore, che vedrà mondi procedurali prendere letteralmente vita sotto i suoi piedi e davanti ai suoi occhi.

Attualmente, Machina-Fractals ha delle richieste hardware decisamente accessibili. Per farlo partire in maniera gratificante e totalmente in tempo reale è necessaria almeno una scheda NVIDIA GeForce RTX 2080. Nel complesso il pacchetto permetterà di avere accesso a elementi complessi e generabili, ma ci sono ancora delle limitazioni. Per esempio, non è ancora disponibile il rendering in path tracing e non sono possibili le collisioni con i frattali, ma il team è al lavoro per risolvere alcune di queste criticità.

Oltre alle ultime novità, nelle ultime settimane siamo andati a ripercorrere la storia del medium da un punto di vista diverso dal solito, andando a recuperare le più belle tech demo di sempre, tra cui figurano, non a caso, anche le migliori evoluzioni del motore di Epic Games.

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