Una magnetar nella nostra galassia continua a sprigionare potenti "Fast Radio Burst"

Una magnetar nella nostra galassia continua a sprigionare potenti 'Fast Radio Burst'
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I “lampi radio veloci” (Fast radio Burst, FRB) sono dei potentissimi fenomeni che avvengono nel nostro Universo e che ancora mancano di una spiegazione completa. Una magnetar situata proprio nella nostra Via Lattea ne ha emessi ben tre e in soli tre secondi, regalandoci dati preziosi.

La Magnetar SGR 1935 + 2154 torna ad essere famosa e tanto chiacchierata: a maggio di quest’anno il corpo celeste si è dimostrato la prima, vera fonte ufficiale di FRB situata nella nostra galassia, ad appena 30 mila anni luce di distanza dal nostro Sistema Solare. Sono fenomeni piuttosto rari (considerando che anche le Magnetar sono già rare di per sé), che si traducono in potenti raffiche di onde radio persino più energetiche di centinaia di milioni di Soli messi insieme. Tutto questo considerando che durano pochi millisecondi.

Nella giornata dell’8 ottobre 2020 - mediante una collaborazione tra il Canadian Hydrogen Intensity Mapping Experiment (CHIME) e il radiotelescopio più potente del mondo FAST, situato in Cina – son stati rivelati da SGR 1935+2154 ben tre FRB, della durata di 10 millisecondi ciascuno, in un totale di tre secondi di intervallo.

"È davvero emozionante vedere di nuovo la Magnetar in azione e sono ottimista sul fatto che, studiando queste raffiche più attentamente, ci aiuterà a capire meglio la potenziale relazione tra magnetar e esplosioni radio veloci", ha dichiarato l’astronoma Deborah Good dell'Università della Columbia Britannica in Canada e membro del CHIME, nonché autrice dello studio pubblicato su The Astonomer’s Telegram.

Per ora i dati sono ancora sotto attenta revisione, ma questo rilevamento è un’occasione più unica che rara per avvicinarsi di più al segreto che si cela dietro i lampi radio veloci: sono fenomeni rari ed imprevedibili e quando si ha la fortuna di coglierne qualcuno, spesso si scopre che proviene da sorgenti lontanissime, di difficile risoluzione anche per gli strumenti più potenti in nostra dotazione. SGR invece è il candidato ideale, e speriamo faccia ancora qualche “capriccio”, regalandoci altri dati preziosi.

Le magnetar sono un tipo di stella di neutroni, ma posseggono campi magnetici infinitamente più potenti: circa mille volte più intensi di quelli delle stelle di neutroni, e oltre il miliardo di volte rispetto a quello del nostro Sole. Mentre l’interazione gravitazionale cerca di tenere insieme la stella, il campo magnetico è così energetico che distorce la forma della stella e persino degli atomi che la compongono. Basti pensare che un atomo di idrogeno viene letteralmente “stirato” dalla forza magnetica, facendo apparire i suoi orbitali allungati come dei cilindri.

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