Questa "mamma ragno" immersa nell'ambra stava proteggendo i suoi piccoli

Questa 'mamma ragno' immersa nell'ambra stava proteggendo i suoi piccoli
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Le cure parentali della prole sono una caratteristica tipicamente associata a mammiferi e uccelli. L’immaginario collettivo non assocerebbe questo comportamento a specie insolite, come i ragni. Un team di ricerca ha portato alla luce un reperto di 99 milioni di anni fa, il quale mostra una “mamma ragno” che stava proteggendo i suoi piccoli.

Il team di ricerca, che ha ritrovato i frammenti d’ambra, è costituito dai ricercatori Xiangbo Guo, Paul Selden e Dong Rend. Questi ultimi, analizzando i reperti, hanno osservato il comportamento di una “mamma ragno”, affine a quello degli aracnidi moderni in relazione ai meccanismi di cura parentale (che potrebbe essere il segreto dell'intelligenza dei Corvi).

Le specie odierne, infatti, attuano forme di cura parentale della prole, accucciandosi e secernendo seta per compattare le uova, così da tenere i piccoli al sicuro.

I reperti rinvenuti constano di quattro porzioni di ambra, estratte da una struttura mineraria in Myanmar. Uno dei frammenti ambrati conteneva una femmina adulta ed una porzione del bozzolo di seta, contenente le uova al di sotto dell’addome.

Dalle analisi effettuate è emerso che l'antica specie appartiene ad una famiglia di ragni estinti, nota come Lagonomegopidae. La posizione adottata dalla femmina ricorda molto quella sfruttata dai ragni odierni per proteggere le uova.

Inoltre, approfondendo lo studio, i ricercatori hanno notato che le uova, con evidenti segni di una schiusa precedente all’inglobamento nell’ambra, sono tenute insieme dalla seta prodotta dalla madre. L’individuazione del comportamento, nel fossile ambrato, ha indotto i ricercatori a ipotizzare che la produzione stessa della seta (caratteristica tipica dei ragni) abbia avuto origine proprio per tenere adese le uova e, una volta selezionata, sia stata usata in seguito per produrre ragnatele ed altri atipici utilizzi, come quelli di una specie di ragno moderno che attua del "bondage" durante il suo accoppiamento.

I restanti pezzi di ambra racchiudevano piccoli di ragno e residui di seta, insieme a frammenti di zampe di artropodi e quelli di una vespa. I ricercatori fanno notare che anche gli altri residui potrebbero appartenere a ragni di questa antica famiglia e che, essendo aracnidi dotati di grandi strutture oculari, potrebbero aver attuato forme di caccia attiva, piuttosto che costruire ragnatele, cosa che avvalorerebbe la vera natura della comparsa della seta nei ragni.

Qui di seguito vi proponiamo una foto dei reperti, ad opera del gruppo di ricerca.

FONTE: Phys
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