I mammiferi hanno diversi "fossili di virus" nel loro DNA e potrebbero essere cruciali

I mammiferi hanno diversi 'fossili di virus' nel loro DNA e potrebbero essere cruciali
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Il DNA è per certi versi un mistero per gli scienziati e ancora oggi sono tanti gli studi che cercano di svelarne tutti i segreti. Grandi porzioni del nostro codice genetico sono costituiti da "geni non codificanti", chiamati anche "DNA spazzatura". Degli studi, però, hanno riconsiderato il ruolo di questi frammenti di codice genetico.

Potrebbero avere molti scopi all'interno del DNA dei mammiferi: alcuni aiutano a formare la struttura nelle nostre molecole di DNA, mentre altri sono coinvolti nella regolazione genica. Recentemente, i ricercatori dell'Università del New South Wales in Australia hanno scoperto un altro potenziale scopo di questo "DNA spazzatura".

Alcune di queste sequenze geniche "spazzatura" sono in realtà frammenti di virus lasciati sepolti nel DNA da un'infezione di un antenato. Ogni volta che un virus infetta un soggetto, c'è la possibilità che lasci un pezzo di se stesso all'interno del DNA dell'ospite e, se ciò accade in un ovulo o in uno spermatozoo, verrà trasmesso attraverso le generazioni. Questi si chiamano retrovirus endogeni (ERV, Endogenous Retroviruses).

Gli esperti hanno cercato cercato questi ERV nei genomi di 13 specie di marsupiali. In tutti gli animali campionati, hanno trovato gli ERV Bornaviridae, Filoviridae e Parvoviridae. "Il Bornaviridae è entrato per la prima volta nel DNA degli animali durante il periodo dei dinosauri, quando le masse terrestri sudamericane e australiane erano ancora unite", ha dichiarato la paleovirologa Emma Harding.

"In precedenza si pensava che i virus Bornaviridae si fossero evoluti 100 milioni di anni fa", continua l'esperta. "Quello che ho trovato in quasi tutti i DNA marsupiali che abbiamo esaminato lo colloca a 160 milioni di anni". Sorprendentemente, alcuni di questi antichi frammenti virali venivano ancora trascritti nell'RNA non codificante.

Quest'ultimo viene utilizzato in una serie di funzioni cellulari, inclusa la regolazione della trascrizione dell'RNA tra altri geni. Nei koala (che hanno un modo davvero bizzarro per bere), gli ERV venivano effettivamente trascritti in piccole molecole di RNA note per essere antivirali negli invertebrati. "Questo potrebbe essere un meccanismo simile alla vaccinazione, ma è ereditato attraverso le generazioni. Mantenendo un fossile virale, la cellula viene immunizzata contro le infezioni future", afferma infine Harding. "Se possiamo mostrare che si verifica nei marsupiali, potrebbe verificarsi anche in altri animali, compresi gli esseri umani".

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