Mangiare del pesce fa davvero bene al cervello? La risposta della scienza

Mangiare del pesce fa davvero bene al cervello? La risposta della scienza
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Quante volte ci siamo sentiti dire da piccoli "mangia il pesce che fa bene al cervello e ti fa diventare più intelligente"? Bene, il motivo di questo luogo comune è presto detto: diversi studi hanno confermato che mangiare pesce azzurro, tra le tante cose, può ridurre le lesioni cerebrali associate al morbo di Alzheimer. Sarà vero?

Gli studi, come ben sappiamo, possono essere spesso sfatati o valorizzati da altre ricerche future o revisioni. Infatti un ampio studio del 2008 aveva affermato le proprietà benefiche del pesce contro il morbo di Alzheimer. Tuttavia, quanto riportato non sembra essere poi così convincente - almeno secondo quanto riporta Cochrane Reviews, un gruppo di ricerca che sintetizza e interpreta i risultati di una qualsiasi ricerca medica.

Una revisione Cochrane del 2012, per l'appunto, ha dimostrato come gli oli di pesce non abbiano fatto alcuna differenza nella prevenzione della demenza. Una revisione scientifica sempre di Cochrane, questa volta nel 2016, ha anche rilevato che gli stessi oli di pesce non hanno fatto alcuna differenza per le persone che avevano già il morbo di Alzheimer. Lo stesso si può dire sugli effetti contro la depressione.

Quindi sembra che ci siano poche prove concrete sul fatto che il pesce azzurro migliori davvero le funzioni cognitive, protegga da condizioni come la demenza o aiuti le persone che soffrono di depressione. Tuttavia c'è ancora una speranza: alcuni studi hanno dimostrato un beneficio nei topi, quindi forse sono necessarie ulteriori ricerche.

Ovviamente vale la pena di sottolineare che i benefici per la dieta umana rimangono (lo studio ha "sfatato" solo gli effetti sul cervello). Mangiare del pesce, soprattutto azzurro, è ancora molto importante per gli esseri umani.

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