La maratona più lunga della storia è durata tecnicamente più di mezzo secolo

La maratona più lunga della storia è durata tecnicamente più di mezzo secolo
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Le maratone sono delle competizioni sportive che da sempre attirano gli atleti di tutto il mondo e portano al limite la resistenza umana. Per Shizo Kanakuri è diventata invece una questione personale, poiché questa corsa - almeno per lui - è durata la bellezza di 55 anni, diventando l'uomo che ha corso la maratona più lunga della storia.

Tutto ebbe inizio nel 1912, quando Kanakuri - di origini giapponese - si era qualificato e doveva competere nella maratona delle Olimpiadi. "Kanakuri era un buon sportivo e un corridore molto importante in Giappone", secondo lo storico dello sport Kazuo Sayama. L'atleta, inoltre, è stato allenato da un'altra leggenda olimpica giapponese, Kano Jigoro, il fondatore del Judo nel 1880.

Quando i Giochi Olimpici stavano cercando di espandersi all'inizio del XX secolo invitando per la prima volta delegazioni di paesi asiatici, Kanakuri era uno dei due atleti che doveva partecipare alle Olimpiadi del 1912. Sfortunatamente, le cose non andarono tutte per il meglio. All'epoca, infatti, il volo non era ancora molto accessibile e per arrivare nel luogo dei giochi il corridore dovette percorrere molta strada.

Iniziò navigando attraverso il mare del Giappone fino alla Russia orientale, dove salì a bordo della Transiberiana. Arrivato finalmente in Svezia, Kanakuri provò per la prima volta il cibo europeo e l'esperienza non fu assolutamente delle migliori. Tra il viaggio di due settimane che non gli diede la possibilità di allenarsi a dovere, tra il cibo che gli causò enormi fitte allo stomaco, le scarpe non adatte al percorso e il caldo soffocante di 32 °C, l'atleta giapponese crollò a metà gara.

Si risvegliò l'indomani mattina, a casa di una famiglia che lo aveva gentilmente recuperato dalla strada, e a causa della vergogna per non aver completato la maratona lasciò la Svezia senza avvisare i funzionari svedesi e olimpici. Proprio per questo venne considerato disperso... quando in realtà era tornato solo in Giappone.

Questa sua disavventura però non mise fine alla sua carriera. A questo punto ci sono molte versioni della storia, c'è chi dice che abbia continuato a fare maratone, c'è chi dice che dopo la prima guerra mondiale continuò a correre, ma quello che è certo è che in Svezia era considerato ancora come un disperso... fino al 1962, quando un giornalista svedese venne mandato in Giappone per scoprire che fine avesse fatto.

Dopo averlo trovato (qui Kanakuri era un professore di geografia), nel 1967 in occasione del 55º anniversario dei Giochi olimpici venne invitato a Stoccolma per concludere la sua Maratona, iniziata 55 anni prima. In Svezia, infatti, la storia del maratoneta perduto era diventata una sorta di leggenda.

Kanakuri terminò finalmente la sua maratona olimpica del 1912 con un tempo di 54 anni, 8 mesi, 6 giorni, 5 ore, 32 minuti e 20,3 secondi. A 76 anni l'atleta finalmente coronò il suo sogno e l'annunciatore dall'altoparlante ironicamente disse: "Questo conclude tutti gli eventi dei Giochi di Stoccolma del 1912".

Le maratone sono una cosa seria.

FONTE: grunge
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