Margrethe Vestager: "Google ha impedito ai concorrenti di innovare"

Margrethe Vestager: 'Google ha impedito ai concorrenti di innovare'
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E' diventata ufficiale da circa mezz'ora la multa da 4,34 miliardi di Euro ai danni di Google da parte dell'Unione Europea per concorrenza sleale nel mercato degli smartphone con il sistema operativo Android.

Poco fa sono anche arrivate le prime dichiarazioni, su Twitter, da parte del commissario Antitrust Europeo, Margrethe Vestager, che nell'annunciare la pesantissima multa da 4,34 miliardi di Euro ai danni del gigante del web, ha sottolineato che a Google sono state contestate tre "tipi di restrizioni illegali nell'uso di Android. Attraverso queste misure, Google ha rafforzato il dominio del proprio sistema operativo, impedendo ai rivali di poter innovare e competere. Tutto ciò è illegale e non segue la normativa europea sull'antitrust. Google deve immediatamente interrompere tali pratiche".

La multa rappresenta un nuovo massimo storico per l'Antitrust Europeo, e supera quella inflitta sempre ai danni di Google lo scorso anno per 2,42 miliardi di Dollari, e che aveva ad oggetto la manipolazione dei risultati di ricerca.

L'Unione Europea ha anche ordinato a Google di conformarsi alla sentenza entro novanta giorni dalla notifica della multa e di separare la ricerca e Chrome dall'offerta Android. Google probabilmente farà appello alla decisione, il che porterà ad uno slittamento del tutto negli anni a venire. La faccenda, quindi, è tutt'altro che chiusa.

Aggiornamento 14:20

Google ha da poco diffuso un breve statement in cui annuncia, come ampiamente prevedibile, l'appello: “Android ha creato più scelta per tutti, non meno: un ecosistema fiorente, innovazione rapida e prezzi più bassi sono le caratteristiche classiche di una forte concorrenza. Faremo appello contro la decisione della Commissione" si legge nella dichiarazione diffusa da un portavoce.

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