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Negli ultimi anni, e soprattutto in questo 2018, Marte sembra essere finalmente al centro dell'attenzione mediatica, oltre che a quella delle Agenzie Spaziali. Infatti, queste ultime hanno il Pianeta Rosso nel mirino da tempo e hanno certamente dato vita a missioni di successo (che tutti ricordano), ma anche a qualche progetto fallimentare.

Oggi andiamo ad analizzare quattro missioni fallimentari che sembrano essere finite nel dimenticatoio. Stiamo parlando di quelle legate ai lander Mars 7, Beagle 2, Mars Polar e al progetto Fobos-Grunt della Russia in collaborazione con la Cina.

Mars 7 era composto da due veicoli, un lander e un orbiter, e raggiunse il Pianeta Rosso nel 1974. Tuttavia, per via di un problema tecnico, il lander si separò dall'orbiter prima del previsto, stando alla NASA. "La separazione anticipata è stata probabilmente dovuta a un errore del chip del computer, che ha provocato il degrado dei sistemi durante il viaggio su Marte", fece sapere all'epoca l'Agenzia Spaziale. A causa di quel problema tecnico, i due veicoli spaziali furono spinti fuori rotta e, stando a quanto riportato anche da Mashable, ora stanno orbitando attorno al Sole al posto di Marte.

Il lander Beagle 2, invece, è stato al centro di un mistero cosmico per oltre un decennio, dopo che era stato perso su Marte durante il suo tentativo di sbarco nel 2003. Infatti, il lander si era separato con successo dall'orbiter Mars Express dell'ESA, ma durante la sua discesa verso il Pianeta Rosso, i controllori della missione hanno perso il contatto con il lander. Questo fece da subito pensare al team che Beagle 2 si fosse schiantato contro il Pianeta. Dopo circa 11 anni di ricerche sulla superficie marziana, il Mars Reconnaissance Orbiter è riuscito a scattare delle foto del punto di atterraggio del Beagle 2, che mostra che la navicella spaziale è atterrata su Marte ma non si è dispiegata correttamente, impedendo la trasmissione di dati verso la Terra.

La terza missione fallimentare è quella legata al Mars Polar Lander, che è stato perso nel 1999 ancor prima di atterrare sul Pianeta Rosso. Infatti, esso si trovava a circa 40 metri dalla superficie marziana, quando un sensore difettoso spense i motori credendo che il lander fosse atterrato. Non era così e i resti del veicolo vennero dispersi. Al momento, non è ancora chiaro dove si trovino.

Nel marzo del 2007, Russia e Cina firmarono un accordo di cooperazione sull'esplorazione di Marte che includeva il lancio congiunto con la navicella russa Fobos-Grunt della prima sonda interplanetaria cinese, la Yinghuo-1. L'obiettivo era particolarmente ambizioso: prelevare dei campioni raccolti su Fobos, uno dei due satelliti naturali marziani, e riportarli sulla Terra in modo da analizzarli. Ebbene, la missione fu un fallimento totale. Infatti, dei gravi problemi si sono presentati già a poche ore dal lancio, con la navicella che non è nemmeno riuscita a uscire dall'orbita terrestre. Anche la Yinghuo-1 venne bruciata nel 2012 dalla nostra atmosfera.

Insomma, la strada per il Pianeta Rosso ha visto diversi fallimenti nel corso degli anni, che sono però risultati utili per capire la complessità di missioni del genere.

FONTE: Mashable
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Marte e le spettacolari missioni fallite: 4 tentativi che in pochi ricordano