I maschi di questi pesciolini diventano dei cacciatori più capaci in presenza di femmine

I maschi di questi pesciolini diventano dei cacciatori più capaci in presenza di femmine
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Uno studio combinato del Leibniz Institute of Freshwater Ecology and Inland Fisheries e del Leibniz Institute for Zoo and Wildlife Research ha osservato un comportamento alquanto curioso in alcuni pesciolini di acqua dolce, comunemente chiamati gruppy.

Poecilia reticulata è il nome scientifico di queste piccole creature acquatiche. Si è osservato che i maschi hanno maggiore successo nella cerca di cibo se si trovano in compagnia di altre femmine della loro specie.

La stessa cosa non avviene per le femmine. Gruppi di sole femmine hanno la stessa probabilità di trovare cibo sia se si trovano in gruppi misti o in gruppi dello stesso sesso.

Questi pesci mangiano sia insetti che pezzettini di frutta che cadono fortuitamente in acqua.

Per lo studio, essi sono stati divisi in tre gruppi: uno composto da soli maschi, uno da sole femmine ed il terzo era un gruppo misto.

Si è osservata, in particolare, la capacità di questi tre gruppi di riuscire a procacciare il cibo.

Il gruppo di soli maschi era il meno efficiente mentre le femmine erano altamente proficue sia da sole che nel gruppo misto; i maschi del gruppo misto, invece, erano molto più efficienti quando si trovavano in compagnia anche delle femmine.

La risposta al perché di questo atteggiamento è da ricercarsi nella competizione.

I gruppi di soli maschi erano altamente competitivi e perdevano parte del loro tempo nella competizione con gli altri maschi.

In presenza delle femmine, entrambi i sessi cooperavano per cercare il cibo aumentando, così, il loro successo nella caccia.

Questi studi servono per comprendere gli intrecci e le gerarchie che si instaurano nel mondo animale.

Tali conoscenze possono indubbiamente aiutare ad ottimizzare la riproduzione delle specie negli allevamenti nonchè la ricerca delle malattie, mentre la relazione predatore-preda può ottimizzare la gestione delle varie specie negli allevamenti oppure la gestione del numero di esemplari nelle zone protette.

FONTE: Phys.org
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