Quanta materia oscura c'è nel Sistema Solare? Uno studio ipotizza una curiosa risposta

Quanta materia oscura c'è nel Sistema Solare? Uno studio ipotizza una curiosa risposta
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L'Universo sembra essere diviso in due tipologie di materia: quella visibile e quella invisibile. Quest'ultima è anche conosciuta come materia oscura per via del fatto che non interagisce con la radiazione elettromagnetica. Ma c'è un modo per quantizzare quella presente nel nostro Sistema Solare? Vediamo la NASA cosa dice al riguardo.

La materia oscura è uno dei più affascinanti e resistenti misteri del cosmo, che ancora oggi non ci è dato sapere effettivamente cosa sia. Sappiamo solo che c'è, questo è certo perché la sua interazione gravitazionale è tangibile e misurabile, solo che è invisibile ai nostri occhi e ai nostri strumenti. In molti si stanno affannando per scoprire di più sulla natura misteriosa di questa materia oscura, e il James Webb Space Telescope potrebbe darci una grande mano al riguardo.

Ma se ora - con le nostre conoscenze attuali - volessimo stimare la presenza di materia oscura nel nostro Sistema Solare, sarebbe possibile? Questo studio NASA ha provato a immaginare come potrebbe succedere, arrivando a conclusioni davvero interessanti.

Per comprendere l'influenza della materia oscura nel sistema solare, l'autore principale dello studio Edward Belbruno ha utilizzato un nuovo parametro, chiamata "forza galattica", definito come la somma tra l'interazione gravitazionale della materia normale con quella della materia oscura.

Ha scoperto che nel sistema solare, circa il 45% di questa forza proviene dalla materia oscura, mentre il restante 55% dalla normale. Ciò suggerisce una divisione quasi simmetrica, ma con un piccolo vantaggio della materia normale su quella oscura.

È un valore curioso, dal momento che - su scala galattica - le proporzioni sono nettamente a favore della materia invisibile. "Sono rimasto un po' sorpreso dal questo risultato", ha affermato Belbruno. "Ciò è spiegato dal fatto che la maggior parte della materia oscura si trova nelle parti esterne della nostra galassia, lontano dal nostro Sistema Solare".

Per misurarne con accuratezza l'entità, occorrerebbe spingersi molto al di là della nostra stella, a quasi 30'000 unità astronomiche dalla Terra, in modo tale che la "forza galattica" sia sufficientemente apprezzabile rispetto alla normale "forza di gravità" del Sole. È difficile che si possa controllare un esperimento così complesso da tale distanza, ma forse c'è una soluzione.

Con i dovuti strumenti ed esperimenti mirati, anche una sonda lanciata a circa 100 unità astronomiche potrebbe fare rilevazioni apprezzabili. Basterebbe fare una serie di confronti con i moltissimi dati dei vari osservatori spaziali e terrestri, e limare le interferenze.

Insomma, eseguire una misurazione del genere non è di certo facile (al giorno d'oggi), ma già che se ne può ipotizzare la metodologia è sinonimo che la ricerca sta facendo grandi passi in avanti.

FONTE: NASA
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