La materia oscura potrebbe essere, in realtà, composta da buchi neri primordiali

La materia oscura potrebbe essere, in realtà, composta da buchi neri primordiali
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Fisici, astrofisici e scienziati da ogni angolo del globo cercano da decenni la famigerata "materia oscura", ma senza alcun successo. Il mistero dietro questa misteriosa "sostanza" potrebbe essere risolto quando saranno trovati i cosiddetti "buchi neri primordiali".

La scoperta di un tale oggetto ha il potenziale per colmare diverse lacune nella nostra conoscenza su un'intera gamma di fenomeni, dalla natura della materia oscura alla distribuzione di elementi pesanti nello spazio. Cosa sono questi buchi neri primordiali? Un ipotetico di buco nero che non è stato formato dal collasso gravitazionale di una stella ma dall'estrema densità della materia presente durante l'espansione iniziale dell'universo.

Stando ai calcoli e alle simulazioni degli autori dello studio, un periodo di rapida inflazione potrebbe aver ragionevolmente creato buchi neri primordiali di una gamma di masse differenti. È interessante, inoltre, notare che alcuni di questi corrisponderebbero a ciò che i fisici si aspetterebbero dalla materia oscura.

L'anno scorso, i ricercatori hanno utilizzato l'Hyper Suprime-Cam del telescopio Subaru per raccogliere quasi 200 istantanee della galassia Andromeda nel corso di sette ore, per cercare la presenza di questi buchi neri. L'esperimento non ha trovato nulla di particolarmente eclatante. Tuttavia, grazie al nuovo modello degli scienziati, i ricercatori sostengono che aspettando più a lungo, circa 88 ore, si potrebbe trovare qualcosa... o escludere definitivamente questa opzione.

Insomma, una scoperta che potrebbe essere davvero rivoluzionare. Non ci resta che stare aspettare i risultati. Lo studio in questione è stato pubblicato sulla Physical Review Letters.

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