Matteo Salvini sbarca su TikTok, il social dei giovanissimi

Matteo Salvini sbarca su TikTok, il social dei giovanissimi
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Il leader della Lega Matteo Salvini si è fatto un account su TikTok. Online da ieri, sono già tre i post pubblicati dal politico. È il primo leader di una forza politica a scegliere il social dei giovanissimi, ma sospettiamo che non sarà l'ultimo.

Nel nostro speciale dedicato a TikTok ipotizzavamo —senza inventarci nulla, ma valutando banalmente quello che prevedono gli esperti— che presto o tardi il social cinese si smarcherà dalla posizione di piattaforma per i giovanissimi, diventando un fenomeno più totalizzante e in grado di catturare l'attenzione di un pubblico che comprende anche gli over 20.

In Cina, dove esiste la versione originale del social chiamata Douyin, è già così, grazie ad una pletora di influencer che puntano ad un pubblico adulto (e con alto potere d'acquisto). Chef, life coach, attori, e content creator di ogni tipo in Cina stanno già facendo dei bei soldi grazie agli acquisti in-app — che sul TikTok occidentale devono ancora arrivare.

In Italia stiamo assistendo ad un fenomeno di progressiva migrazione degli influencer trasversali —quelli in grado di intercettare vari target demografici, non solo i giovanissimi— sul social. Da Chef Barbieri, alla Hunziker, passando per il sempreverde Rovazzi e arrivando ai calciatori.

La politica era davvero l'ultimo tassello del puzzle. Matteo Salvini nei tre post che ha pubblicato su TikTok fino ad ora ha scelto un approccio che ci sembra ragionevole. Il leader della Lega si trova già a suo agio con il linguaggio iper-semplificato utile per l'uso e consumo sul web. I suoi post su TikTok non snaturano il suo lessico da social già ampiamente collaudato. Non vedremo Salvini fare i balletti o le challenge per accattivarsi un pubblico di 12-15enni (che peraltro non vota nemmeno).

Quello che cambia, semmai, è la forma con cui vengono presentati i messaggi. In un video Salvini annuncia che sarà questa sera in onda su La 7 e invita a sostenerlo, in un altro ancora troviamo una clip presa da una trasmissione dove Salvini pontifica sul suo tema più caro, quello dell'immigrazione. Il tutto è condito con un montaggio efficace e musiche epiche di sottofondo. È esattamente come ci saremmo immaginati un post di Salvini nell'epoca TikTok. In 30 secondi il pubblico capisce esattamente quello che Salvini vuole dire, senza sbavature o ghirigori.

Il team dell'ex ministro degli interni ha fatto un lavoro di studio del medium estremamente buono. Se poi questo investimento ripagherà è un'altra storia. Noi sospettiamo che presto o tardi che le altre forze politiche seguano l'esempio della Lega.

Ma c'è un ma: come reagiranno gli algoritmi super efficienti di TikTok davanti a contenuti tanto eterogenei da quelli che normalmente vengono caricati sul social? Vale la pena sottolineare che se i politici vogliono sbarcare sul social controllato dalla Cina, non è mica detto che ByteDance ce li voglia.

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