Maximulta a Facebook in Spagna, raccolta dati utenti violava norme nazionali

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La mannaia dell'AGPD è calata inesorabile sulla testa di Facebook. L'equivalente del Garante per la Privacy spagnolo ha deciso di multare il colosso per ben 1.2 milioni di euro: "ha raccolto informazioni personali degli utenti a scopi pubblicitari senza il loro consenso".

Le indagini dell'AGPD seguono quelle già portate avanti in altri Paesi, tra cui Belgio,Francia, Germania e Paesi Bassi.

"Le policy sulla privacy di Facebook contengono termini generici e troppo ambigui. Il social utilizza dati inequivocabilmente protetti per fini pubblicitari, ma di questo non fa espressa richiesta di autorizzazione agli utenti, si tratta di una grave infrazione", si legge nel dispositivo dell'AGPD.

Ma non finisce qua, perché secondo il garante spagnolo Facebook raccoglierebbe i dati anche utilizzando i cookie dei navigatori che non hanno un account Facebook, sfruttando il tool che permette ad un sito internet di mettere nelle proprie pagine i tasti like e condividi. Basta navigare su una di queste pagine (si pensi ad un qualsiasi blog o sito di una testata giornalistica) per fornire comunque a Facebook preziose informazioni.

Inoltre il social conserverebbe i dati degli utenti anche dopo che questi abbiano deciso di eliminare il proprio account. Il tutto per un periodo che può superare i 17 mesi, termine che la legge spagnola impone ai gestori di siti internet per l'eliminazione delle informazioni raccolte.

É altamente verosimile che altri Paesi decidano di avviare indagini simili nei confronti di Facebook e degli altri colossi del web.

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