Meltdown e Spectre: i benchmark dopo l'installazione della patch su Windows 10

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Tra le principali ragioni che hanno reso Meltdown e Spectre così famosi figura non tanto le falle di sicurezza vere e proprie, ma la possibilità che le patch rilasciate dai produttori possano portare ad un rallentamento (anche pesante) delle prestazioni dei PC.

I ragazzi di TechSpot, hanno pubblicato sulle loro pagine i primi test comparativi su computer basati sulle CPU Intel Core i7-8700K, il processore d'ultima generazione della casa di Santa Clara che rientra tra quelli interessati, e con Windows 10 patchato.

Come si può vedere nei risultati completi, pubblicati a questo indirizzo, non sembra esserci alcuna differenza di rilievo tra il prima ed il dopo, ma è chiaro che si tratta di test effettuati su un solo processore, che non può essere preso a campione per gli altri.

L'Intel Core i7-8700K, infatti, non utilizza le risorse per i videogame per innescare il sistema che potrebbe portare al calo delle prestazioni, mentre bisognerà vedere come si comporteranno le CPU AMD e, soprattutto gli altri processori Intel, più datati.

I parametri di riferimento pubblicati all'indirizzo di cui sopra, sono stati condotti sullo stesso sistema alle stesse condizioni. I dati relativi alle prestazioni si gioco sono tutti basati su una media di tre run.

La differenza più significativa è stata registrata in fase di lettura casuale dei dati in 4K, dove i ricercatori hanno riportato una perdita del 23%. Per quanto riguarda gli SSD, le differenze sono praticamente nulle.

Il benchmark evidenzia anche come l'ATTO, che effettua dei test sequenziali, con l'aumentare delle dimensioni del blocco da scrivere, aumenti anche il divario a livello di prestazioni: che va dallo 0% dei 0,5 kB al 9 per cento sui 16 KB.

A livello di rendering, invece, non vi è alcuna distanza, il che farà sicuramente piacere agli utenti, e lo stesso vale anche in fase di utilizzo delle app della suite di produttività (Excel, decompressione, compressione, crittazione e decrittazione).

FONTE: TechSpot
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