Meltdown e Spectre: Il CEO di Intel ha venduto 39 milioni di Dollari di azioni

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Meltdown e Spectre nelle ultime ore hanno registrato un impatto fortissimo sul mondo dell'informatica, in quanto si tratta di due falle di sicurezza molto gravi che interessano molti dei computer e dispositivi prodotti negli ultimi venti anni.

Tra le aziende più interessate figura, senza dubbio, Intel, che ha già provveduto a rilasciare gli aggiornamenti per i propri processori.

Oggi emerge però un'altra notizia da questo fronte. Secondo quanto affermato da alcuni siti, l'amministratore delegato dell'azienda, Brian Krzanich, dopo aver ricevuto la notifica della scoperta delle due vulnerabilità, avrebbe deciso di vendere le azioni in suo possesso per un totale di oltre 39 milioni di Dollari, il limite massimo fissato dal consiglio d'amministrazione.

La vendita delle azioni sarebbe stata effettuata ben prima che la notizia diventasse di pubblico dominio e facesse il giro del mondo, il che ha portato ad un crollo del titolo in borsa.

Tuttavia, nonostante ciò, un rappresentate della compagnia ha immediatamente precisato che i due fatti non sarebbero collegati e la vendita di azioni rientra a pieno nelle linee guida interne, che permettono ai dirigenti di vendere le azioni in un determinato, per evitare di essere accusati di insider trading.

L'attuale CEO, in questo caso, avrebbe deciso di vendere le azioni un mese fa, nella fattispecie la scelta della finestra temporale sarebbe avvenuta il 30 Ottobre, mentre quella effettiva risale al 29 Novembre.

Sebbene non si tratti di un'azione illegale, la notizia sta comunque circolando sul web scatenando reazioni contrastanti da parte degli utenti.

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