Men in Black nel mondo reale: trovato il modo per cancellare la memoria a breve termine

Men in Black nel mondo reale: trovato il modo per cancellare la memoria a breve termine
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Vi siete fatti un grosso spoiler della serie TV che stavate guardando? Qualcuno vi ha detto chi era l'assassino? In futuro potrete forse cancellarvi la memoria a breve termine per dimenticarvelo. Scherzi a parte, gli scienziati dell'Università di Kyoto sono riusciti a manipolare i ricordi dei topi utilizzando un sistema neurale-ottico.

Lo studio, che è ancora in fase sperimentale, è stato condotto mettendo dei topi all'interno di una scatola buia. Quando i topi entravano all'interno della scatola subivano una piccola scossa, cosa che li faceva diventare più ansiosi e irrequieti. I topi che sono stati trattati con la tecnologia del nuovo studio, tuttavia, si sono dimenticati della scossa elettrica e al momento di rientrare nella scatola lo facevano con tranquillità.

I nostri ricordi vengono consolidati durante il sonno grazie all'attività nervosa chiamata "potenziamento a lungo termine" (LTP). Questo processo rafforza le sinapsi grazie all'attività neurale. Gli scienziati hanno utilizzato l'illuminazione su alcuni neuroni per inibire la sintesi della cofilina, una proteina essenziale per l'LTP.

I topi vengono studiati da tempo per la formazione della memoria, e uno studio di qualche tempo fa ha anche scoperto il processo dietro la sua cancellazione; addirittura delle scoperte potrebbero potenziare il cervello umano.

Tornando allo studio pubblicato sulla rivista Science, i ricercatori hanno iniettato nella creatura una proteina capace di disattivare i composti come la cofilina se esposta alla luce. Così, gli addetti ai lavori hanno illuminato due volte questa parte del cervello dei topi: una volta subito dopo essere entrati all'interno della camera, e la seconda volta mentre dormivano. Questo processo ha cancellato la memoria a breve termine dei topi.

"È stato sorprendente che l'eliminazione dell'LTP locale mediante illuminazione mirata abbia chiaramente cancellato la memoria", si può leggere all'interno di un comunicato stampa dell'Università di Kyoto. "Ci aspettiamo che il nostro metodo porterà a una serie di trattamenti per i disturbi mentali", ha dichiarato infine Yasunori Hayashi, coautore della ricerca.

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