Mercato musica in Italia, ormai lo streaming pesa per il 60%

Mercato musica in Italia, ormai lo streaming pesa per il 60%
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Il Global Music Report dell'IFPI e la FIMI ci permettono di dare uno sguardo approfondito allo stato del mercato discografico in Italia e nel mondo. Il trend è buono, stanno aumentando i ricavi. Come facilmente immaginabile a trainare la crescita sono i servizi per l'ascolto di musica in streaming. Spotify e soci valgono il 60%.

Numeri positivi per il mercato discografico italiano: i ricavi sono cresciuti del 2,6% nel 2018, complessivamente ammontano a 228 milioni di euro in Italia. Il digitale da solo rappresenta il 63% del mercato musicale, un vero e proprio elemento trainante per tutta l'industria. Nel 2013 in Italia si fermava al 32%.

In altre parole, ora i ricavi generati dallo streaming hanno nettamente superato quelli dei supporti fisici (dischi, vinili e musicassette, gli ultime due hanno fatto un gran ritorno). Aumenta anche la quota di ricavi generati dai servizi in abbonamento, ad esempio Apple Music e Spotify Premium. Nel 2018 sono aumentati del 55,4%. Il confronto trai principali servizi nel nostro speciale del 2016.

Sebbene CD&friends stiano calando, l'Italia rimane comunque ancora uno dei Paesi più affezionati a questo tipo di supporti. Enzo Mazza, il CEO di FIMI, spiega che in parte questo si deve anche al bonus cultura per i diciottenni — che pure si pensava dovesse essere eliminato proprio per la musica. Da solo ha generato 21 milioni di fatturato.

FONTE: FIMI
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