Messier 3: l'ammasso globulare delle Stelle Variabili e delle Vagabonde Blu

Messier 3: l'ammasso globulare delle Stelle Variabili e delle Vagabonde Blu
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Il telescopio spaziale Hubble continua da 29 anni a scrutare continuamente il cielo. Durante la sua carriera ha scattato alcune delle foto più belle in assoluto, e questa volta è toccato all'ammasso globulare M3.

L'ammasso globulare Messier 3, contiene al suo interno oltre mezzo milione di stelle e detiene due record: uno per la grandezza e l'altro per la brillantezza. Quello che però rende speciale questo ammasso globulare vecchio di 8 miliardi di anni, è il fatto che contiene al suo interno un numero molto alto di stelle variabili.

Una stella variabile è una stella la cui luminosità apparente cambia nel tempo, da pochi secondi ad anni. In questo ammasso ne vengono scoperte continuamente, e fin'ora sono state trovate ben 274 stelle variabili.

Tra queste 274, ci sono 170 di queste stelle che sono di un tipo speciale, chiamato RR Lyrae, oggetti di luminosità nota la cui distanza e posizione possono essere usate per aiutarci a capire di più sulle distanze celesti e la scala del cosmo (vengono usate quindi, come punto di riferimento generico per la distanza).

Messier 3 contiene anche un numero relativamente alto di cosiddetti blue straggler, delle stelle vagabonde blu, molto rare, che sono più calde e più blu delle altre stelle dell'ammasso che hanno la stessa luminosità. Poiché si ritiene che tutte le stelle degli ammassi globulari si siano formate insieme, queste stelle vagabonde hanno la stessa età di tutte le altre.

La causa del vagabondaggio non è conosciuta con sicurezza, ma l'ipotesi più quotata è che le vagabonde blu siano stelle che si sono fuse tra loro, a causa di uno scontro, oppure perché delle stelle binarie sono cadute l'una sull'altra.

FONTE: phys.org
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