Meta, stretta sui post violenti in arrivo: gestire i contenuti è "una sfida" su Facebook

Meta, stretta sui post violenti in arrivo: gestire i contenuti è 'una sfida' su Facebook
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Mentre Meta attraversa la sua prima ristrutturazione interna, scopriamo che negli ultimi mesi la compagnia dietro Facebook e Instagram avrebbe adottato il pugno di ferro contro la violenza sui social, rimuovendo dalle sue piattaforme enormi quantità di video e fotografie ritenuti poco adatti al pubblico.

I dati emergono dopo la strage di Buffalo di sabato 14 maggio, quando un diciottenne affiliato ai movimenti suprematisti bianchi ha ucciso ben dieci persone con delle armi da fuoco all'interno di un supermercato. Diversi giornali web americani, come Engadget, riportano che foto e video della strage sono diventati virali su Facebook e Instagram nel giro di pochissimi minuti, mostrando a tutti la violenza inaudita della strage.

Dopo queste accuse, Meta ha rivelato di aver utilizzato, almeno da inizio 2022, il pugno di ferro contro la violenza sui propri social: solo nei primi tre mesi del 2022, l'azienda ha rimosso 21,7 milioni di contenuti da Facebook, tra post, fotografie e video, perché incompatibili con le regole della piattaforma circa l'uso della violenza o l'incitamento a quest'ultima. Nel primo trimestre del 2021, la compagnia aveva bloccato "solo" 12,4 milioni di contenuti diversi, poco più della metà di quelli rimossi quest'anno.

Su Instagram la situazione sembra invece essere più simile a quella del 2021, con 2,7 milioni di pubblicazioni censurate e rimosse perché ritenute troppo violente contro i 2,6 milioni di post bloccati nel 2021. I dati, comunque, sembrano non bastare agli osservatori più critici e alla politica, che spiegano che i contenuti della strage di Buffalo sono rapidamente diventati virali e non sono stati prontamente rimossi da Meta, il che ha causato il rischio di un'emulazione dell'attentato portata avanti da simpatizzanti per la causa suprematista in tutti gli Stati Uniti.

Negli Stati Uniti, dove stragi di questo tipo sono più frequenti che nel resto del mondo, la capacità di Meta di gestire i contenuti violenti viene spesso messa in discussione, soprattutto dopo eventi violenti le cui immagini finiscono sui social ancora prima che nei telegiornali. Guy Rosen, il Vicepresidente di Meta per l'Integrità, ha spiegato che "una delle sfide che vediamo in eventi come questo è che le persone creano nuovi contenuti, nuove versioni degli stessi post, ma anche link a siti web esterni per evadere le nostre policy e le nostre regole".

FONTE: Engadget
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