Un microbo può metabolizzare una delle materie plastiche più difficili da riciclare

Un microbo può metabolizzare una delle materie plastiche più difficili da riciclare
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Solo parte della plastica che utilizziamo giornalmente può essere riciclata. Questa materia così diffusa, infatti, sta rappresentando un problema, specialmente per quanto riguarda il suo smaltimento. Gli scienziati, tuttavia, potrebbero avere una soluzione: un microbo in grado di abbattere una delle materie plastiche più dure in circolazione.

Il nostro eroe si chiama Pseudomonas sp. TDA1, e sembra che sia capace di "mangiare" alcuni dei legami chimici che contengono plastica a base di poliuretano, presente dappertutto, dai frigoriferi alle calzature. Il poliuretano non si scioglie quando riscaldato, il che rende difficile distruggerlo. Lo Pseudomonas sp. TDA1, però, sembra essere in grado di metabolizzare alcuni dei componenti chimici che compongono questo tipo di plastica.

"I batteri possono utilizzare questi composti come unica fonte di carbonio, azoto ed energia", afferma il microbiologo Hermann Heipieper, del Centro Helmholtz per la ricerca ambientale-UFZ in Germania. "Questa scoperta rappresenta un passo importante nella possibilità di riutilizzare prodotti PU difficili da riciclare". Secondo il team, il microbo in questione proviene da un gruppo di batteri noti per essere in grado di gestire composti organici tossici ed è anche parte della famiglia di microrganismi estremofili che possono sopravvivere negli ambienti più difficili.

La scoperta potrebbe essere rivoluzionaria, ma abbiamo bisogno di sapere molto di più sui processi biochimici alla base del metabolismo dello Pseudomonas sp. TDA1. Visto questo problema nell'utilizzo della plastica, stiamo anche assistendo a un numero crescente di sforzi per ridurre l'utilizzo di questo materiale.

Speriamo che gli scienziati riescano a trovare un modo per utilizzare efficacemente questo microbo.

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