Microsoft Defender diminuisce performance CPU Intel: c'è un fix momentaneo

Microsoft Defender diminuisce performance CPU Intel: c'è un fix momentaneo
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Il lancio della nuova versione di Microsoft Defender su Android, iOS, macOS e Windows non è passato inosservato non solo per la peculiarità dell’app su smartphone, bensì anche per alcuni problemi tecnici non da poco: secondo recenti test, Microsoft Defender ha un impatto notevole sulla performance delle CPU Intel.

Il recente report pubblicato dai colleghi di TechPowerUp parla chiaro: una volta analizzato sotto il microscopio, Microsoft Defender si mostra essere problematico per i processori Intel Core di 8a, 9a, 10a e 11a generazione per desktop e laptop. I test sul processore Intel Core i9-10850K della gamma Comet Lake mostrano infatti un calo delle prestazioni del 6% dovuto all’antivirus stock del colosso di Redmond.

Ciò suggerisce che ci sia un bug sconosciuto all’interno di Defender che impatta esclusivamente i processori del team blu e non quelli AMD, sia su Windows 10 che su Windows 11. Al momento esiste solo una soluzione temporanea fornita da TechPowerUp: disabilitare la protezione in tempo reale di Windows Defender o utilizzare l'ultima versione di ThrottleStop (9.5) e la funzionalità integrata "Windows Defender Boost" per monitorare la frequenza effettiva dei core in tutte le applicazioni e sfruttare a pieno la CPU Intel, se interessata a questa problematica.

Per sapere se siete anche voi vittime di questo bug basta usare l’utility Counter Control fornita da TechPowerUp e disponibile tramite il link in calce alla notizia.

Restando nel mondo Intel, ecco le differenze di performance tra i9-13900 e i9-12900K.

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