Microsoft: nessun dietrofront sui requisiti di Windows 11, TPM 2.0 è indispensabile

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Tra i diversi requisiti che Microsoft richiede per l'installazione di Windows 11 vi è la presenza nel PC del chip TPM 2.0, una componente hardware che migliora la sicurezza del computer ma che alcuni dispositivi recenti non possiedono. Gli utenti hanno criticato la richiesta del chip da parte di Redmond, che però ne difende l'utilità.

In particolare, benché sia possibile aggirare i controlli TPM su Windows 11, Microsoft ha dichiarato che il chip garantisce enormi benefici ai dispositivi che lo montano, specie in collaborazione con Windows 11. Infatti, il chip TPM 2.0 e la tecnologia di sicurezza virtualization-based (Virtualization Based Security, VBS) sono capaci di mitigare o persino di bloccare completamente gli attacchi da parte di virus e spyware ancora prima che essi possano radicarsi nel computer.

Per mostrare l'importanza del chip, Microsoft ha rilasciato un video sul suo canale YouTube in cui l'esperto di sicurezza Dave Weston mostra le diverse strategie usate dagli hacker, sia da remoto che di persona, per compromettere la sicurezza dei PC Windows. Il video ha lo scopo di mostrare anche come VBS e TPM 2.0 riescano a bloccare la maggior parte di questi attacchi, mettendo al sicuro i PC che li utilizzano.

Tuttavia, la tecnologia VBS ha anche alcuni problemi, come rivelano i benchmark di Windows 11: le feature di sicurezza, infatti, generano alcuni problemi di performance dei videogiochi, che possono rovinare l'esperienza utente in un sistema altrimenti definito da Microsoft stessa "gaming-friendly".

FONTE: Slashgear
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