Microsoft voleva vendere Bing ad Apple: perché la Mela Morsicata non ha accettato?

Microsoft voleva vendere Bing ad Apple: perché la Mela Morsicata non ha accettato?
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Già a settembre era emerso che Microsoft aveva provato a vendere Bing ad Apple, con una mossa che avrebbe potuto generare un terremoto nel mondo dell'hi-tech. Solo oggi, però, arriva la conferma dei (vecchi) progetti della casa di Redmond: stando a dei documenti ufficiali, infatti, Microsoft si sarebbe voluta sbarazzare di Bing nel lontano 2018.

La notizia arriva da un report della CNBC, che spiega di averla reperita tramite alcuni documenti legali di una causa contro Google intentata dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti d'America per verificare che Big G non avesse una posizione dominante nel settore dei browser web negli Stati Uniti d'America. I documenti spiegano che Microsoft ha provato a vendere Bing ad Apple per ben due volte, ovvero nel 2018 e nel 2020.

Parallelamente, il colosso di Redmond ha tentato anche di stipulare una partnership con Cupertino per sostituire Google e rendere Bing il motore di ricerca di default su Safari per iPhone, iPad e Mac. Addirittura, Microsoft avrebbe ripetutamente approcciato Apple con proposte in tal senso, che sarebbero arrivate nel 2009, nel 2013, nel 2015, nel 2016, nel 2018 e infine nel 2020, per un totale di sette diversi tentativi in questi sei anni.

Google, spiega 9to5Mac, ha portato questi documenti ai giudici degli Stati Uniti d'America per dimostrare che una competizione nel mercato dei browser web in realtà c'è, e che le tendenze monopolistiche contestate dal Dipartimento di Giustizia non esisterebbero. Addirittura, nel 2018 Google conferma che Microsoft avrebbe approcciato Apple per "venderle direttamente Bing o per creare una joint-venture legata a Bing". Ovviamente, la proposta di Redmond non è mai stata accolta da Tim Cook e soci.

I documenti processuali riportano anche un commento di Eddy Cue, il direttore dei Servizi Apple, che spiega i motivi per cui Apple non ha mai abbandonato Google in favore di Microsoft. Cue, in particolare, avrebbe detto che "la qualità delle ricerche di Microsoft e i loro investimenti nella ricerca non erano affatto significativi. Dunque tutto era peggiore, a partire dalla qualità delle ricerche. Non stavano investendo in maniera confrontabile a Google, o comunque stavano investendo molto meno di quanto avrebbero potuto. Anche il sistema delle inserzioni e della monetizzazione non era granché".

FONTE: 9to5Mac

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