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Il primo lancio di un satellite dal nostro pianeta avvenne nel 1957, con lo Sputnik 1. Da allora, l'orbita della Terra si è riempita con altri satelliti e numerosi pezzi di "spazzatura spaziale", che vanno da pochi micron a diversi metri.

Stuart Gray, un ingegnere aerospaziale dell'Università di Strathclyde, ha prodotto un video che mette in evidenza gli oltre 20.000 oggetti di dimensioni superiori a 10 cm che orbitano attorno al nostro pianeta (che troverete in allegato alla notizia). Ma non è nulla: ci sono milioni di minuscole parti di dimensioni pari o inferiori a 1 millimetro.

Gli astronomi dilettanti stanno già esprimendo preoccupazione per il crescente numero di oggetti luminosi e in movimento nel cielo notturno. La preoccupazione è forse molto più grande per i professionisti. L'affollamento nell'orbita terrestre bassa ha inevitabili conseguenze per gli astronomi terrestri. Le superfici luminose sui satelliti, infatti, possono riflettere i raggi del Sole, impedendo le osservazioni astronomiche.

L'affollamento nell'orbita terrestre bassa ha anche conseguenze per i satelliti e altri veicoli spaziali, compresi quelli progettati per trasportare esseri umani. Un detrito non identificato potrebbe schiantarsi su un veicolo a velocità impressionanti di circa 54.000 chilometri all'ora. Esiste una protezione dagli impatti su satelliti e veicoli spaziali, progettata per impedire agli oggetti di dimensioni inferiori a 1 centimetro di causare danni irreversibili. Tuttavia, il rischio c'è sempre.

Per questo le agenzie spaziali come l'ESA e la NASA hanno istituito programmi di ricerca sui detriti orbitali per studiarli e sviluppare strategie per controllarne gli effetti.

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