La più grande migrazione marina del mondo non ha senso da un punto di vista evolutivo

La più grande migrazione marina del mondo non ha senso da un punto di vista evolutivo
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Sono davvero tantissime le specie di animali che si spostano da luogo in luogo nel corso degli anni. Queste si chiamano "migrazioni" e offrono a queste creature grandi viaggi alla ricerca di cibo o opportunità di accoppiamento. Una delle più grandi di queste migrazioni non ha senso... da un punto di vista evolutivo. Vediamo perché.

Ogni anno milioni di sardine migrano lungo la costa del Sud Africa, offrendo cibo ad altri predatori marini e anche a molti uccelli... nonché uno spettacolo a migliaia di turisti che si godono le meraviglie della natura. Gli scienziati si sono chiesti a lungo a cosa potesse servire questa marcia e uno studio pubblicato sulla rivista Science Advances cerca di spiegarcelo.

La risposta? Apparentemente a nulla, la migrazione fa più male che bene a questi pesci. Al largo del Sud Africa, infatti, le fredde acque antartiche si incontrano con le correnti tropicali dell'Oceano Indiano e producono un sorprendente sbalzo termico nell'arco di pochi chilometri. Le sardine prosperano in entrambe le acque e c'è stato il sospetto tra gli scienziati che esistessero due specie separate, adattate a condizioni diverse.

Dopo aver analizzato "migliaia e migliaia di regioni del genoma, mostriamo [nel nostro studio] l'esistenza di due popolazioni distinte, ma con una certa connettività". Quindi, secondo lo studio, ci sono due specie di sardine differenti che prosperano in acque dalla temperatura diversa. Tuttavia c'è qualcosa di strano: le sardine che partecipano alla migrazione sono quelle che preferiscono acque più fredde e sono principalmente di origine atlantica.

"L'acqua fredda dei brevi periodi attira le sardine della costa occidentale, che non sono adattate all'habitat più caldo dell'Oceano Indiano", ha affermato il primo autore dello studio, il professor Peter Teske dell'Università di Johannesburg. Quando l'acqua fredda finisce, però, le sardine dell'Atlantico si trovano in acque sgradevolmente calde.

Un comportamento simile sembra essere così controproducente che secondo gli esperti si tratta di un retaggio dei tempi passati. Durante l'ultima era glaciale le acque della zona erano molto più fresche e le sardine atlantiche, dopo essere arrivate nell'Oceano Indiano, potevano comunque godere di una temperatura più fresca. Oggi, invece, questo comportamento è del tutto inutile.

FONTE: iflscience
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