Milano dice basta. Il sindaco Sala: "stop al diesel dal 2019"

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Anche Milano si aggiunge alla lista delle metropoli europee che hanno intenzione di dire basta alle emissioni a diesel generate dalle automobili. Il sindaco del capoluogo lombardo, Giuseppe Sala, nel corso del Festival dell'Energia ha annunciato che dal 2019 entrerà in vigore il divieto di circolazione per le vetture a diesel.

Il piano ovviamente si articolerà su più fasi: la prima data da segnare in agenda è il 21 Gennaio, quando si accenderanno le telecamere della Low Emission Zone, ovvero l'anello intorno a Milano in cui non potranno più entrare e circolare i veicoli Euro 0, 1, 2, e 3 Diesel. Questo divieto sarà valido dal lunedì al venerdì, dal primo mattina alla sera. Sala ha anche sottolineato che, progressivamente, la nuova area della città a basso impatto d'inquinamento diventerà fissa.

Sala, che è intervenuto a Roma di fianco al sindaco Virginia Raggi, che già tempo fa aveva fatto un annuncio simile per la nostra capitale. L'inquilino di Palazzo Marino ha sottolineato che si tratterà di un "passaggio delicato, ma pensiamo sia arrivato il momento di farlo", raccontando anche come da diversi anni a Milano si stia lavorando alla LEZ, che comprende un anello di 180 telecamere che andranno a coprire tutti i confini della città, ed andranno a controllare singolarmente ogni veicolo, multandolo in caso di infrazione.

Il primo cittadino di Milano ha anche fatto sapere che nei prossimi mesi partirà una massiccia campagna informativa, con associazioni con le categorie produttive a cui saranno comunicati i divieti.

A gennaio saranno attive solo 12 telecamere, in modo tale da permettere agli automobilisti di abituarsi. Successivamente toccherà agli altri varchi, ma le multe per le auto che inquinano partiranno da subito. Nei mesi successivi verranno installato 180 telecamere che copriranno il 70 per cento del territorio, ed il 98 per cento della popolazione residente.

Sulla posizione delle telecamere non è ancora dato sapere: ma si sa che verranno installate in punti strategici, in modo tale da permettere agli automobilisti di evitare la multa, ecco perchè è facile intuire che saranno montate nei pressi di rotonde e luoghi che permettano l'inversione di marcia. Per verificare le auto in contravvenzione (si parla di una multa da 80 Euro), saranno utilizzate telecamere di Area C e sistemi della Polizia Stradale in grado di effettuare controlli incrociati tra la targa ed il database della motorizzazione.

Il divieto dovrebbe essere esteso ad ottobre 2019 alle Euro 4 diesel e dal 2024 agli Euro 5 Diesel.

FONTE: Repubblica
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