I misteri dietro le 22 ossa trovate in Spagna sotto le mura di una città

I misteri dietro le 22 ossa trovate in Spagna sotto le mura di una città
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Almazán, un piccolo comune nella provincia di Soria (Spagna). Essa nel Medioevo rappresentava un centro diplomatico e militare tra il castello di Castiglia e Navarra, dove i soldati e le maggiori autorità organizzavano e coordinavano le incursioni contro i moros, gli arabi.

E' proprio questo piccolo comune il protagonista di uno studio scritto recentemente da esperti dell'Università di Madrid.

Lo studio, chiamato "Almazán: la sua necropoli e le sue mura medievali", ha riportato i dati ricavati dagli scavi effettuati per tutto il perimetro delle mura della città, costruite probabilmente, per la prima volta, nel 1.128. Durante le ricerche sul campo sono stati trovati 22 corpi, di cui 11 sepolti sotto tra le mura. Questa è solo una delle tante scoperte condotte in Spagna. Tuttavia, tutto ciò che è stato ricavato da questa ricerca sembra velato da un'aura di mistero.

Prima di tutto, com'è possibile che ci siano dei corpi schiacciati dalle mura?

I ricercatori credono che le tombe esistessero prima che il muro venisse costruito e fossero ben esposte in superficie. Tuttavia, hanno edificato su di esse un muro - un'azione abbastanza peculiare per l'epoca considerando l'affermazione sempre più forte dei valori del cristianesimo.

Il team sostiene che i corpi trovati fossero di cristiani, perché le loro bare erano in legno. Tuttavia, l'usanza di mettere i defunti in una bara di legno non è tipica solo del Cristianesimo, ma anche dell'Ebraismo e dell'Islam. Manuel Retuerce Velasco, uno dei ricercatori che ha preso parte agli scavi, sostiene che i corpi trovati appartenessero ad una necropoli ebrea. Considerano le discriminazioni religiose nei confronti delle minoranze, quest'ipotesi non sembrerebbe del tutto infondata.

Un altro quesito su cui non vi è una risposta certa è l'assenza di un'inscrizione. Secondo le fonti scritte, questa era stata creata durante il Medioevo e, nel XIX secolo spedita alla Real Academia de la Historia di Madrid. Tuttavia, sembra essere scomparsa. Questa incisione poteva essere rilevante per gli archeologi, perché si suppone fosse stato inscritto il nome del re che finanziò la costruzione.

L'istituzione ha ribadito l'assenza di questo oggetto. Allo stesso tempo, nel 1896 era stata firmata una lettera da Elias Romera, un accademico che lavorava negli archivi dell'edificio e che confermava l'avvenuta ricezione della pietra in cui vi era inciso il nome del sovrano. "E' incredibile come un'incisione possa essere scomparsa da un'istituzione del genere" ha affermato uno dei ricercatori del team.

L'unico indizio che si ha è un nome: Alfonso - un nome rarissimo tra i monarchi spagnoli. Così raro che gli studiosi dello stesso team di ricerca hanno ipotizzato possibili figure:

  • Alfonso I di Aragona
  • Alfonso VI di Castiglia e León
  • Alfonso VII di Castiglia e León
  • Alfonso VIII di Castiglia
  • Alfonso X di Castiglia e León

Un altro fatto interessante è che alcune tombe ritrovate risalgono al XII secolo, quando sul lato est delle mura venne edificata la chiesa di Santa María de Calatañazor. Questa potrebbe essere stata l'istituzione che seppellì tutti i 22 corpi trovati (rimanendo dell'opinione che 11 di questi non fossero ebrei, bensì cristiani).

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