La misteriosa e affascinante leggenda paranormale del Buco di Mel

La misteriosa e affascinante leggenda paranormale del Buco di Mel
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Le leggende e il mitico sono cose che ci hanno sempre affascinato, inutile negarlo. Circoscrivere queste narrazioni a una parentesi temporale remota, sarebbe un grave errore. Certo, Gilgamesh ed Eracle sono iconici e immortali; ma, ancora oggi, l’uomo sta creando storie destinate a rimanere nel tempo. Basti pensare al tutto il pantheon Marvel.

Esistono leggende di ogni genere: horror, d’eroi, romantiche e chi più ne ha più ne metta. In passato abbiamo già discusso di mitologemi, in occasione dell’analisi della cacciata di Adamo ed Eva, e abbiamo scoperto che gli espedienti narrativi e le trame concepiti dai registi e dagli scrittori non sono altro che l’eco di storie antiche.

Grazie all’hub più famoso al mondo sulle storie paranormali, Coast to Coast AM, conosciamo l’affascinante storia del Buco di Mel (Mel’s Hole). Il programma radiofonico statunitense con Art Bell andava in onda a notte fonda fino al mattino e si basava principalmente sul permettere agli ascoltatori di raccontare, telefonicamente, qualsiasi tipo di storia fuori dal comune. Il menu, come si può immaginare, prevedeva spesso fantasmi, alieni, mostri e storie di cospirazione.

Può sembrare strano, ma il media è sopravvissuto a tutte le evoluzioni tecnologiche dell’intrattenimento, dal 1988 ad oggi. Inoltre, è stato anche oggetto di articoli accademici, come quello dell'Historical Journal of Film, Radio, and Television. Tra tutte le storielle raccontate a Bell, ci fu una in particolare che è ancora vivida nelle menti degli appassionati: stiamo parlando proprio della chiamata di Mel Waters.

Mel Waters, o qualunque fosse il suo vero nome, iniziò a raccontare del buco nel terreno di casa sua nel lontano 1997. Aveva una un diametro lungo più di due metri e, prima dell’arrivo di Mel sul lotto, era già oggetto di speculazioni. Secondo Mysterious Universe, era soprannominato “The Devil’s Hole” (Il Buco del Diavolo) ed era evitato sia dal bestiame di passaggio sia dai nativi ivi stanziati prima della colonizzazione. Ad alimentare la leggenda è anche il fatto che le trasmissioni radio che parlavano del buco, subito dopo incappavano in problemi tecnici e di interferenza. La casa, secondo quanto riferito da Waters, è collocata nella contea di Kittitas, Washington, vicino a Manastash Ridge tra Seattle e Spokane.

Mel racconta alla trasmissione radio di aver utilizzato il buco come discarica, ma non si è mai riempito. Egli provò anche a gridare all’interno della fossa, ma non ricevette nessuna eco in risposta. Nel 1996, tentò di calcolare la profondità del buco con una lenza senza, senza riuscire a toccare mai il fondo. Avvalendosi di molto bobine di lenza, constatò che la cavità è profonda almeno 24 km (la grotta più profonda del mondo è poco più di 2 km). Come sottolinea lo United States Geological Survey, si tratta di circa un quarto della crosta terrestre nel suo punto più spesso.

Sebbene non si sappia più niente di Mel, in giro per il mondo si sono mobilitati gruppi di studiosi, soprattutto fisici, che hanno provato in ogni modo verificare la storia dell’uomo. Ovviamente, nulla di quanto raccontato è vero, ma è comunque affascinante conoscere questo tipo di narrazioni, capaci di solleticare la curiosità degli empiristi.

FONTE: Grunge
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