Ecco la misteriosa croce rubata dai Vichinghi che sta affascinando gli archeologi inglesi

Ecco la misteriosa croce rubata dai Vichinghi che sta affascinando gli archeologi inglesi
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Dopo essere strappata, forse, per mano vichinga, dal suo proprietario, il destino di questa croce sembrava segnato: giacere nelle profondità della terra per sempre. Eppure, un team di ricerca britannico è riuscito a riportarla alla luce e a restaurarla, rivelando un intricato e bellissimo reperto che ha lasciato a bocca aperta persino gli archeologi.

La prima volta che questo particolare oggetto venne riportato alla luce fu nel 2014, in Scozia. Le condizioni non erano delle migliori e si temeva che i sedimenti di terra si fossero attaccati al metallo al punto di non poterli più togliere.

Già al tempo, però, emergeva l'intricata struttura di questa semplice croce e, di conseguenza, gli archeologi decisero, non solo di studiare la storia che potesse celare dietro, ma anche restaurarla per riportarla, dopo 1000 anni, al suo antico splendore.

In breve tempo si è riusciti ad associare l'oggetto ad una civiltà particolare: gli Anglo-Sassoni. Chiunque abbia finanziato un lavoro tanto dettagliato, secondo gli studiosi, deve essere stato un membro dell'alta aristocrazia inglese - o un re/lord o un importante funzionario ecclesiastico.

E' giusto precisare che questa croce rientra a far parte del Galloway Hoard, la collezione più numerosa e rara risalente all'Era Vichinga nelle isole britanniche. Fu proprio in questo periodo storico che le invasioni dei popoli scandinavi divennero sempre più frequenti e il potere Anglo-Sassone venne seriamente minacciato sia a nord che a sud.

Osservando lo stile della croce, gli storici hanno intuito facilmente che quest'ultima sia stata originata intorno il tardo periodo anglo-sassone, nel IX secolo d.C. Per andare più a fondo alla sua storia, però, sono stati condotti degli studi più complessivi sull'intero Galloway Hoard.

I vari materiali preziosi presenti nella collezione ci dimostrano un chiaro periodo di crisi, in cui sempre più piccoli regni si ergevano per contrastare la presenza minacciosa dei Vichinghi. Fra questi vi erano, per esempio, i domini di Alfredo il Grande (colui che pose le basi per quella che sarebbe diventata l'Inghilterra) e il regno di Alba (quello che, di lì a poco, sarebbe diventata la Scozia).

Galloway fu, secondo le croniche, nelle mani degli anglo-sassoni, ma, intorno al X secolo è probabile che cadde in mano dei Vichinghi. E' possibile, quindi, che la croce sia stata rubata dagli invasori o sepolta per nasconderla dalle razzie vichinghe. La risposta è incerta e necessita di ulteriori studi.

Leslie Webster, curatore della sezione "Bretagna, Preistoria ed Europa" al British Museum, ha spiegato il motivo per cui ci si sta appassionando così tanto allo studio di questo reperto: "Questa croce rappresenta un unico superstite discendente dagli alti ranghi dell'aristocrazia anglo-sassone. E' raro trovare esempi del genere, considerando i numerosi saccheggi portati avanti dai Vichinghi".

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