I misteriosi punti luminosi di Cerere indicano un oceano sotterraneo segreto

I misteriosi punti luminosi di Cerere indicano un oceano sotterraneo segreto
di

Molto spesso quando gli scienziati scoprono qualcosa tendono a sottovalutarla. Come nel caso di Cerere, l'asteroide più massiccio della fascia principale del Sistema Solare, che gli esperti bollarono come "un pezzo di roccia primitivo". Tuttavia, pochi anni più tardi la sonda Dawn lì fece ricredere.

Secondo una nuova analisi dei dati della sonda della NASA, Cerere è un mondo oceanico; ha un corpo sotterraneo di acqua salmastra che potrebbe coprire l'intero pianeta nano. La scoperta accresce l'importanza di inviare una nuova missione per studiare l'asteroide in modo più dettagliato al fine di valutare la sua potenziale abitabilità e forse anche per cercare segni di vita extraterrestre.

La sonda, durante il suo passaggio, osservò strani punti luminosi anomali nel cratere Occator del pianeta nano, un cratere da impatto di 20 milioni di anni fa; questi punti luminosi erano stati creati dal carbonato di sodio, una specie di sale. La fonte del carbonato di sodio di Cerere è rimasta oggetto di dibattito: proviene dal ghiaccio del sottosuolo che si è sciolto con il calore dell'impatto dell'Occator, per poi ricongelarsi? O c'era uno strato di salamoia al momento dell'impatto che è filtrato attraverso la superficie suggerendo la presenza di un interno caldo? E, inoltre, quella salamoia potrebbe essere ancora lì? Secondo una serie di articoli pubblicati sulla rivista Nature, la risposta alle ultime due domande sembra essere un forte "Sì".

Sebbene il cratere abbia circa 20 milioni di anni, ci sono prove che suggeriscono che i sali sopra di esso siano molto più giovani. Le immagini ad alta risoluzione indicano che i vulcani di ghiaccio di Cerere potrebbero essere stati attivi solo 2 milioni di anni fa, millenni dopo che il calore dell'impatto si sarebbe dissipato, indicando una profonda fonte di salamoia. Questa idea è supportata dalla scoperta di un minerale raro, l'idroalite, scoperto nella parte superiore del punto più luminoso del cratere Occator.

In un primo momento, il calore dell'impatto potrebbe aver sciolto un mucchio di ghiaccio, che è fuoriuscito ed ha alterato il terreno all'interno del cratere, depositando sali nei crateri. Quindi, più lentamente, la salamoia proveniente da un serbatoio più profondo è arrivata in superficie, contribuendo alla creazione dei punti luminosi Cerealia e Pasola. Tutte queste informazioni sottolineano la complessità presente su Cerere.

Sul pianeta nano, infatti, molto presto potrebbe sbarcare un rover e forse anche una missione capace di raccogliere campioni e inviarli sulla Terra.

Quanto è interessante?
4