Il mistero delle strane aurore boreali a forma di "dune" sembra sia stato risolto

Il mistero delle strane aurore boreali a forma di 'dune' sembra sia stato risolto
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Uno dei fenomeni più affascinanti sul nostro pianeta è senza dubbio l'aurora. Di recente ne è stato avvistato un tipo alquanto insolito, mai registrato prima e somigliante ad una duna del deserto. Grazie ad un nuovo studio, gli scienziati ne hanno capito qualcosa in più.

Le aurore boreali (e australi) sono causate dall'interazione del vento solare con il campo magnetico e l'atmosfera della Terra. Gli elettroni della nostra "ionosfera" vengono eccitati dal vento solare e, quando tornano poi al loro stato iniziale, rilasciano i tipici bagliori delle aurore. I colori sono dovuti ai diversi elementi che si trovano a quelle alte quote, come l'ossigeno atomico, l'ossigeno molecolare e l'azoto.

Negli ultimi anni, gli scienziati hanno rilevato una forma insolita in alcune aurore, apparendo come delle "dune" del deserto, striate e distese. Sebbene il fenomeno ottico dell'aurora sia di per sé mutevole e senza un forma definita, queste "aurore dunali" hanno insospettito i ricercatori, percependo che qualche altro meccanismo era fautore della loro formazione.

Grazie ad uno studio meticoloso pubblicato su AGU Advances a maggio 2021 - eseguito su un grande avvistamento del 2016 - gli scienziati hanno appurato che queste aurore insolite vanno a formarsi prevalentemente nella "mesopausa", lo strato di confine a circa 80-100 km di quota che delimita la mesosfera dalla termosfera.

Il loro singolare aspetto è dovuto ad una combinazione di grandi banchi di gas di ossigeno che possono presentarsi nell'atmosfera, unito a forti raffiche di vento che ne allungano la forma; non è escluso però che con le loro striature possano interferire le onde gravitazionali.

Il materiale audio e video che gli scienziati hanno preso in esame, ha permesso di stimare la velocità di propagazione della "duna" a circa 720 km/h. Per il team di ricerca è un grande risultato aver raggiunto queste considerazioni basandosi solo su materiale "amatoriale", e ha precisato che per saperne di più occorreranno più dati, possibilmente con uno studio mirato.

Unico problema è che le aurore a forma di duna non capitano a comando, il che potrebbe richiedere molto tempo per sapere di più su questo affascinante e antichissimo fenomeno.

FONTE: Space.com
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