Il mito dei vampiri, una storia che ha da sempre inquietato gli europei

Il mito dei vampiri, una storia che ha da sempre inquietato gli europei
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Dracula - creato dalla penna di Bram Stoker nel 1897 - non è il primo vampiro della storia. Questa figura compare per la prima volta nella letteratura inglese nel racconto breve di John Polidori del 1819 "The Vampyre". Protagonista della storia era Lord Ruthven, ispirato a Lord Byron, secondo il racconto di romanzo gotico di Lady Caroline Lamb.

Cosa sappiamo della credenza inglese nei vampiri al di fuori della penna dei numerosissimi scrittori? Una nuova ricerca dell'Università dell'Hertfordshire ha scoperto e rivalutato una serie di miti sui terrificanti vampiri.

Una storia molto particolare arriva dalla contea di Cumbria, nel nord-ovest dell'Inghilterra. I nativi di Renwick una volta erano conosciuti come "pipistrelli" a causa della mostruosa creatura che si dice sia volata fuori dalle fondamenta di una chiesa ricostruita lì nel 1733. Molti pensano che tale "bestia" non fosse altro che un pipistrello vampiro. L'esistenza di queste creature che succhiano il sangue sarà confermata da Charles Darwin solo nel 1832, quando avvistò un esemplare che si nutriva di un cavallo durante il suo viaggio in Sud America. Quella di Renwick è stata definita "coccatrice", una creatura mitica con la testa e la coda di un serpente e i piedi e le ali di un gallo.

Nel medioevo, inoltre, gli europei erano soliti a mutilare deliberatamente i propri morti, bruciando ossa e smembrando cadaveri (a volte rimuovendogli anche il cuore), nel tentativo di "evitare" che risorgessero dalle loro tombe in forma vampirica. Molto volte, infatti, le tombe venivano bloccate da pezzi di ferro.

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