In Molise è stata riportata alla luce un'antica testa in marmo dell'imperatore Augusto

In Molise è stata riportata alla luce un'antica testa in marmo dell'imperatore Augusto
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Da una serie di scavi condotti ad Isernia (Molise), precisamente in Via Occidentale, è riemersa una testa in marmo che raffigura il volto del primo imperatore romano: Augusto. Questo ritrovamento risulta essere molto importante per il capoluogo molisano, perché potrebbe rivoluzionare il suo patrimonio culturale.

A dare, per prima, la notizia è stata la Sovraintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Molise, che ha precisato con un post su Facebook come il ritrovamento sia avvenuto vicino a dove, fino a pochi anni fa, sorgevano le antiche mura di Isernia - crollate nel 2011 per una frana.

Il gruppo di ricercatori, guidati dall'archeologa Francesca Giancola, ha, in seguito, lasciato delle dichiarazioni al Giornale del Molise, precisando i motivi per cui questa scoperta potrebbe essere molto importante per il patrimonio storico e culturale del capoluogo e dell'intera regione.

Il Molise, contrariamente alle numerose battute che oggi facciamo sulla sua non-esistenza, è una terra ricca di reperti risalenti a tempi antichissimi - addirittura fino al paleolitico. Vi basti pensare che sono state trovate testimonianze di primi insediamenti nell'area di Isernia risalenti a ben 700 mila anni fa.

Nel periodo in cui Roma stava cominciando ad ascendere come piccola potenza italiana, la città principale del Molise cadde sotto il dominio dei Sanniti, un insieme di popolazioni italiche stanziatosi nella dorsale appenninica centrale e meridionale della penisola.

Le tribù che presiedevano l'odierno capoluogo erano molto bellicose ed è probabile che, fra di loro, fossero riunite in delle leghe che tornarono utili allo scoppio delle cosiddette guerre sannitiche (343-290 a.C.).

Questa lotta tra la nascente Repubblica romana e le popolazioni dei Sanniti nacque a causa delle loro politiche d'espansione territoriale nell'Italia centro-meridionale ed l'area di Isernia divenne presto oggetto di contesa fra le due fazioni - visto la sua posizione centrale e strategica.

La città cadde nelle mani dei romani solo nel 264 a.C., diventando una fedele colonia di Roma, anche durante le guerre puniche, tra il III e il II secolo a.C.

Tra il 91 e l'88 a.C., invece, allo scoppio della "Guerra sociale" (anche detta "Guerra italica") Isernia venne occupata dalla Lega italica e divenne la loro capitale. Solo negli ultimi mesi dello scontro, Lucio Cornelio Silla, il dittatore romano, riuscì a radere al suolo l'intera città, cacciando i suoi nemici e riacquisendo le desolate terre molisane.

Da Cesare a Nerone, i vari leader romani provarono a ripopolare Isernia e con l'imperatore Traiano il centro venne addirittura elevato a Municipio.

La testa ritrovata potrebbe essere solo un altro reperto molisano che andrà ad aggiungersi nelle vaste collezioni antiche dei musei italiani oppure potrebbe rappresentare il primo passo degli archeologi per scoprire, intorno al resto trovato, i resti di qualcosa di più importante - come un templio o un luogo di culto.

Questa scoperta, ad ogni modo, rimane motivo d'orgoglio sia per la regione sia per la nazione, che, già a 5 mesi dall'inizio del 2021, può farsi vanto di diverse iniziative per preservare i suoi tesori storici.

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