Monitorare la stabilità dei ponti nel 2022? Abbiamo lo strumento nelle nostre mani

Monitorare la stabilità dei ponti nel 2022? Abbiamo lo strumento nelle nostre mani
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Dopo aver scoperto perché un ponte di Londra è stato avvolto da fogli di alluminio, vediamo come monitorare la stabilità dei nostri ponti. La risposta è molto più semplice di ciò che si pensa e dipende da chi ci transita sopra.

In Italia e nello specifico a Ciampino, è stata messa a punto una nuova invenzione da parte del famoso Istituto di tecnologia del Massachussetts (Mit) atta a controllare e verificare lo stato di salute dei ponti. Il dott. Paolo Santi, collaboratore al Senseable City Lab del Mit, ha affermato: "L’idea è quella di raccogliere i dati dei telefonini relativi alle vibrazioni che si registrano durante il transito su un ponte e identificare dati che possano darci informazioni sullo stato di salute della struttura."

Si tratta di uno studio che si pone come principale obiettivo, il monitoraggio di ponti e viadotti dell'intera rete stradale. Per fare ciò, il team di ricercatori ha svolto dei test su una serie di viadotti nel territorio di Ciampino sul quale erano già installati dei sensori fissi, confrontando poi i risultati. È proprio grazie a tale confronto, che si è riuscita a stabilire e dimostrare l'accuratezza del metodo.

Tuttavia, affinché possa essere esteso su l’intera rete nazionale, è necessario far fronte a determinate sfide. Innanzitutto bisogna imparare a distinguere i tragitti migliori, ovvero quelli effettuati alle giuste velocità e con minori disturbi (buche o presenza di camion nello stesso momento).

Nonostante si tratti di una metodica ancora da perfezionare, è evidente come la tecnologia possa risultare utile per le nostre infrastrutture. Mentre ad Amsterdam un ponte viene stampato in 3D, questi software potrebbero bypassare i limiti di complessità e di costi elevati degli attuali sensori. Inoltre permetterebbe anche di registrare in tempo reale eventuali criticità. Non ci resta quindi che attendere nuovi sviluppi.

FONTE: nature
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