Morte degli elefanti Botswana: finalmente si è scoperto chi è il famigerato killer

Morte degli elefanti Botswana: finalmente si è scoperto chi è il famigerato killer
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Vi abbiamo già parlato su queste pagine del giallo della "Morte degli elefanti in Botswana". All'inizio il loro numero era intorno ai 150 esemplari... una cifra che è poi raddoppiata velocemente per cause misteriose. I funzionari addetti al controllo di questi pachidermi però hanno finalmente trovato il colpevole.

Fin da subito sono stati "scagionati" i bracconieri e, successivamente, si è trovato il primo indizio verso la risoluzione del caso: alcune tossine naturali. Adesso il killer è stato finalmente trovato. I centinaia di elefanti sono morti a causa di un avvelenamento da cianobatteri, ha rivelato lunedì il dipartimento della fauna selvatica.

"Le morti sono state causate da avvelenamenti dovuti a cianobatteri che crescevano nelle pozze d'acqua", ha dichiarato ai giornalisti il ​​principale ufficiale veterinario del Dipartimento della fauna selvatica e dei parchi nazionali, Mmadi Reuben. "Le morti si sono fermate verso la fine di giugno 2020, in coincidenza con l'essiccazione di queste pozze d'acqua".

I test sono stati condotti presso laboratori specializzati in Sud Africa, Canada, Zimbabwe e Stati Uniti. La specie di cianobatteri ha prodotto, infatti, neurotossine. I funzionari hanno escluso definitivamente il coinvolgimento umano come il bracconaggio, secondo Cyril Taolo, vicedirettore del Dipartimento della fauna selvatica e dei parchi nazionali.

Adesso, il governo sta proseguendo gli studi sulla presenza dei batteri.

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