Questa mummia sconvolge gli esperti: "riscrive la storia della mummificazione"

Questa mummia sconvolge gli esperti: 'riscrive la storia della mummificazione'
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In una necropoli di un cimitero di faraoni e reali vicino al Cairo, nel 2019 è stata scoperta una mummia - chiamata Khuwy - che sembra sia destinata a riscrivere la storia conosciuta delle antiche pratiche funerarie egiziane. Il motivo? Sono state utilizzate tecniche di mummificazione 1.000 anni prima di quanto si credesse in precedenza.

Secondo gli esperti Khuwy risale all'Antico Regno d'Egitto (periodo che va dalla III alla VI dinastia in un tempo compreso tra il 2700 a.C. ed il 2192 a.C.), rendendola una delle mummie più vecchie mai scoperte. Le tecniche di imbalsamazione utilizzate erano talmente avanzate, come già detto, che si pensava fossero state sviluppate soltanto più avanti (nel frattempo, date un'occhiata al vero aspetto dei sovrani dell'Egitto).

La pelle del defunto è stata preservata utilizzando resine pregiate ricavate dalla linfa degli alberi ed è stata avvolta con del lino di alta qualità. "La scoperta capovolgerebbe completamente la nostra comprensione dell'evoluzione della mummificazione", ha dichiarato a The Observer la professoressa di egittologia Salima Ikram, presso l'Università Americana del Cairo. "Se questa è davvero una mummia dell'Antico Regno, tutti i libri sulla mummificazione e sulla storia dell'Antico Regno dovranno essere rivisti".

Gli addetti ai lavori, per concessione della stessa Ikram, credevano che il rituale di mummificazione di questo periodo fosse molto più semplice. "Questa mummia è inondata di resine e tessuti e dà un'impressione completamente diversa di mummificazione. In effetti, è più simile a mummie trovate 1.000 anni dopo", ha dichiarato la professoressa di egittologia.

La scoperta è stata documentata nella nuova serie di National Geographic, Lost Treasures of Egypt, che andrà in onda il 7 novembre. La tomba ornata di Khuwy presentava geroglifici che suggerivano che la sepoltura avesse avuto luogo durante il periodo della V dinastia, secondo quanto afferma lo Smithsonian Magazine. Lo stesso si può dire delle ceramiche e dei vasi utilizzati per conservare le parti del corpo rimosse durante il processo di mummificazione, che risalgono sempre all'Antico Regno d'Egitto (a proposito, ecco cinque cose poco note sull'Egitto da sapere).

Saranno condotti ulteriori test per confermare quanto detto, ma potremmo trovarci davanti a una scoperta sensazionale.

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