Ora la NASA è certa dell'accuratezza dei suoi dati sui cambiamenti climatici

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La NASA ha condotto un'auto-indagine sull'accuratezza dei dati ottenuti dal GISTEMP, un'analisi delle temperature della superficie terrestre che copre gli ultimi 139 anni di vita del nostro pianeta. La NASA ha rilevato che i suoi risultati sono estremamente corretti, al netto di un margine d'errore di 1/20 di grado Celsius.

La prima conseguenza di questo risultato, è che ora la NASA può dire con una solida certezza che il 2016 è stato l'anno più caldo dal 1880 ad oggi. O meglio, è probabile al 86.2%. L'alternativa è che l'anno più caldo sia stato il 2017, in questo caso le probabilità scendono al 12.5%.

Il GISTEMP è frutto delle anlisi del Goddard Institute for Space Science Studies della NASA, che ha sede presso la Columbia University di New York.

Sono quattro, spiega Popular Mechanics, le organizzazioni al mondo che conducono studi analoghi: le due agenzie meteo di Regno Unito e Giappone, la NASA, e, quindi, il NOAA.

Quella della NASA è ritenuta la più completa di tutte, perché copre il 99% della Terra, mentre quella del Giappone ha dati solo sulle temperature dell'85% della superficie terrestre. Il GISTEMP è ottenuto attraverso l'interpolazione dei dati prodotti dalle stazioni meteo.

Lo scopo dell'indagine della NASA era quello di chiarire la certezza di questo processo. Così Gavin Schmidt, direttore del GISS: "L'incertezza è importante da capire perché sappiamo che nel mondo reale non sappiamo tutto perfettamente. Tutta la scienza si basa sul conoscere i limiti dei numeri che ti vengono in mente e quelle incertezze possono determinare se ciò che stai vedendo è un cambiamento o un cambiamento che è davvero importante".

Uno dei principali fattori di incertezza, argomenta Schmidt, ad esempio è il fatto che negli anni le stazioni meteo hanno cambiato sia gli strumenti che i metodi per registrare le temperature e gli altre fenomeni meteo. Questo sia a livello individuale, delle singole strutture, sia a livello sistemico, con cambiamenti che hanno abbracciato tutto il settore di studi.

La NASA ha verificato che i suoi dati sono corretti, con un margine d'errore di appena 0,05 gradi Celsius per quanto riguarda le informazioni relative agli ultimi decenni, e 0.15 gradi per le informazioni più datate, che vanno fino a 140 anni indietro.

"Abbiamo reso la quantificazione dell'incertezza più rigorosa, e la conclusione emersa dallo studio è stata che possiamo avere fiducia nella precisione del GISS", ha detto l'autore principale della ricerca Nathan Lenssen, uno studente di dottorato della Columbia University.

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