La NASA conferma il polo lunare e la tabella di marcia delle missioni Artemis!

La NASA conferma il polo lunare e la tabella di marcia delle missioni Artemis!
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Nella serata di ieri (quando sulla costa orientale statunitense erano circa le 17 del pomeriggio) si è tenuta una conferenza streaming della NASA, che ha confermato i suoi piani per gli imminenti allunaggi, mettendo in chiaro nuovi dettagli e sfatando alcuni timori.

Jim Bridenstine, direttore dell’agenzia, ha riferito molti dettagli nel recente comunicato stampa pubblicato sulle pagine del sito ufficiale, affermando come le missioni Artemis si svolgeranno, quali saranno i suoi obiettivi scientifici e come saranno organizzati i lanci. Sebbene siano cose già risapute, il direttore NASA ha tenuto a precisare e a confermare gli step così come furono idealizzati anni fa: di recente si erano avvicendate alcune voci che vedevano le missioni lunari a rischio slittamento, o persino ad una cancellazione.

Niente di più lontano dalla realtà, secondo il direttore. Come si legge sul comunicato esplicativo, consultabile da chiunque, il programma Artemis seguirà come da programma:

  • Artemis-1 e Artemis-2 saranno essenzialmente voli di prova, il primo senza equipaggio e il secondo con personale umano a bordo. Serviranno soprattutto per testare le funzioni meccaniche e di rendez-vous delle componentistiche della capsula Orion (e del suo lanciatore SLS). Avranno luogo tra il 2021 e la fine del 2022, riportando gli umani in orbita lunare dopo ben 50 anni
  • Nel frattempo che Artemis-3 verrà preparata per l’allunaggio del 2024, la NASA ha intenzione di lavorare contemporaneamente al Gateway Lunare (GL). Se tutto andrà secondo i piani, la base orbitale della Luna sarà operativa già nel 2023, potendo prepararsi per l’attracco dei prossimi lanci Artemis.
  • Artemis-3, la missione che riporterà l’umanità sulla Luna, verrà lanciata come da programma nel 2024. Farà scendere i primi astronauti al Polo Sud lunare (eliminando le voci su un presunto cambio di sito di allunaggio). Dopo il lancio dell’SLS, gli astronauti viaggeranno per circa 386mila km fino all'orbita lunare con la capsula Orion; a questo punto o si scenderà direttamente sulla Luna o si passerà a bordo del Gateway per ispezionarlo e raccogliere rifornimenti e poi imbarcarsi sul sistema di atterraggio per la missione in superficie. Ciò dipenderà dallo stato di avanzamento dei lavori sul GL.
  • Il Gateway e le missioni Artemis proseguiranno almeno fino al 2030, con la conclusiva missione Artemis X (ma su questo punto è ancora tutto da vedere)

Il comunicato della NASA inoltre, specifica che non c’è una certezza matematica che il Gateway possa fare da ponte per Artemis-3, ma che di sicuro diventerà poi operativo al 100% per Artemis-4 e missioni future.

In tutto questo non va dimenticato il supporto che il Commercial Lunar Payloads Service (CLPS) sta dando alla logistica di questo grande progetto: mentre scienziati e ingegneri della NASA sono occupati con l’integrazione dell’SLS e della capsula Orion, enti privati e commerciali riforniscono la Luna (e la sua orbita) di moltissime componenti scientifiche utili in futuro. I lanci dell’iniziativa CLPS inoltre andranno ad intensificarsi, portando ad almeno due missioni all’anno già dal 2021.

Il problema più grande, che ancora vige come una ghigliottina sulla testa della NASA, è il costo. Secondo il comunicato di Bridenstine il progetto costerà 28mld di dollari entro il 2025, e questo richiederà un ulteriore sforzo da parte del Congresso per stanziare nuovi fondi, già fuori budget. Speriamo dunque che le speranze e i sogni di molti, possano realizzarsi come previsto.

FONTE: NASA
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