La NASA continua a lavorare al suo spettacolare aereo con "boom sonico ridotto"

La NASA continua a lavorare al suo spettacolare aereo con 'boom sonico ridotto'
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Il volo supersonico può essere molto utile per coprire grandi tratte in pochissimo tempo, ma presenta il grave inconveniente di generare il famoso boom sonico, estremamente fastidioso, potente e a volte anche pericoloso. La NASA sta cercando un modo per ridurre di molto questo problema.

La ricerca dell'agenzia spaziale statunitense è andata avanti senza sosta in questi mesi, nonostante la pandemia e le infinite problematiche ad essa correlate. Se poi consideriamo che le due strutture focalizzate su questa ricerca sono lontane oltre quattro mila km l'una dall'altra, è facile capire come il lavoro sia stato oneroso ma allo stesso tempo appagante.

Il Kennedy Space Center della Florida e il Neil Armstrong Flight Research Center in California, si stanno impegnando molto per inaugurare quello che è chiamato come "volo supersonico silenzioso": un modo di raggiungere le velocità Mach (e oltre) in modo non rumoroso, rompendo la barriera del suono senza il fastidiosissimo boom correlato (una delle cause della pensione dei velivoli supersonici di linea)

Per questo nuovo progetto è stato progettato dalla Lockheed Martin l'aereo supersonico X-59 "Quiet SuperSonic Technology X-plane", più comunemente detto QueSST. Il compito di questo velivolo sarà - una volta ultimato - di volare su determinate zone più o meno abitate (preventivamente avvertite) e dimostrare come il boom prodotto sia più simile al rumore di una "portiera di una macchina che si chiude in lontananza", invece che della classica, fragorosa esplosione.

L'X-59 è una macchina stupefacente, equiparabile più ad un enorme laboratorio scientifico supersonico che ad un normale aereo. Basti pensare che il pilota, grazie a delle telecamere di nuova generazione (XVS) installate sulla livrea del veicolo, potrà osservare davanti a sé mediante un casco a realtà aumentata (essendo il mezzo privo di finestrini frontali). Grazie ad una fusoliera particolarmente allungata e affusolata, il QueSST potrebbe generare poi un boom sonico pari ad un millesimo di quello di un velivolo supersonico convenzionale.

Sembra che l'X-59 possa riuscirci, ma sono soltanto i progetti e i numeri su carta a parlare... bisognerà affidarsi molto sui test pratici. Prima di dare il via a tale sperimentazione, gli ingegneri NASA hanno pensato bene che bisognerà innanzitutto "registrare" la firma acustica del X-59. Pe fare ciò, verrà installato su un normale F-15 della NASA lo "Shock Sensing Probe", uno strumento di test aeronautico a forma di cono incredibilmente allungato. La sonda è progettata per catturare misurazioni ad alta qualità delle onde d'urto create da aerei supersonici in volo, quindi per ottenere misurazioni apprezzabili gli aerei dovranno volare discretamente vicini. Solo così l'agenzia sarà in grado di registrare la "firma" del nuovo veicolo sperimentale.

Jeff Crisafulli, capo di test e progettazione presso il Kennedy Space Center ha voluto sottolineare quanto la condivisione del sapere, e l'aiuto reciproco tra le filiali della NASA sia fondamentale: "Questa collaborazione tra un centro aeronautico come l'Armstrong e un centro spaziale come il Kennedy rafforza uno degli obiettivi della NASA: lavorare insieme per il futuro. Risale all'idea di 'One NASA': siamo una sola NASA".

Il primo volo del X-59 QueSST è previsto entro il 2021, salvo ritardi dovuti alla pandemia o ad altre problematiche.

FONTE: NASA
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